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CONGIUNTURA – Massetti: “A rischio la competitività delle nostre imprese”


È stato presentato ieri il primo rapporto del 2021 sulla situazione congiunturale lombarda realizzato da Unioncamere Lombardia, che fotografa un comparto manifatturiero artigiano messo in difficoltà dalla pandemia.

I principali dati congiunturali relativi al I trimestre dell’anno sono infatti negativi e in peggioramento rispetto al IV trimestre 2020, sia per la produzione (-2,2%, che segnava un -0,2% al trimestre precedente) che per il fatturato(-1,5%, che segnava un +0,6% al trimestre precedente). La contrazione di questi due indicatori congiunturali trova spiegazione per lo più nella riduzione degli ordinativi domestici (-4,7% al I trimestre 2021 rispetto al IV trimestre 2020).


Un segnale positivo arriva invece dalla continua crescita, negli ultimi 9 mesi, del tasso di utilizzo degli impianti, che comporta anche implicazioni positive sull’occupazione (+0,5% saldo ingressi e uscite al I trimestre 2021), seppur il valore del tasso resta ancora inferiore a quello pre-crisi (2019).



“Tra gli elementi che ci preoccupano in questo scenario c’è il rincaro dei prezzi delle materie prime, che salgono per le imprese artigiane manifatturiere del 9% rispetto al IV trimestre 2020, proseguendo il trend di crescita avviato nel III trimestre 2020”, afferma il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti. “Confartigianato pone attenzione a questo segnale già da qualche tempo, monitorando i prezzi in salita di diverse materie prime e dalle commodities energetiche[1]. – prosegue Massetti la nostra preoccupazione è che questo fattore possa mettere a rischio la tenuta della capacità competitiva delle nostre imprese.


Nel complesso nei sette settori manifatturieri sotto stress sul lato dei prezzi - metallurgia, legno gomma e materie plastiche, mobili, autoveicoli e prodotti in metallo e apparecchiature elettriche – si contano 20 mila imprese artigiane con 88 mila addetti, che rappresentano un occupato su cinque nei settori in esame.