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CONGIUNTURA – Massetti: "Il manifatturiero artigiano fa molta fatica, ma resta la voglia di reagire"


 

I numeri di questa edizione della congiuntura lombarda, che fotografano la situazione delle imprese nel trimestre conclusivo del 2020, ci raccontano di un tessuto manifatturiero artigiano che certamente fa fatica, ferito dai lunghi mesi della pandemia, ma che conserva grande voglia di reagire. Il tutto all’interno di un contesto che si sta trasformando a grande velocità a causa della pandemia: cambiano le abitudini di consumo, i valori più ricercati in prodotti e servizi, le modalità di interazione e i canali di vendita. La bella notizia è che le nostre imprese pare stiano affrontando questi cambiamenti con la flessibilità che le caratterizza: non solo sono molto consapevoli delle mutate condizioni, ma hanno anche attivato a loro volta cambiamenti reattivi in modo rapido per continuare ad essere competitive. Un aspetto che abbiamo rilevato in modo chiaro in un recente sondaggio dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia, secondo cui ben 8 imprese su 10 intendono affrontare i prossimi mesi introducendo cambiamenti tra i quali spiccano l’attivazione di nuovi canali di vendita (per il 46,5%) e la produzione di nuovi beni o l’offerta di nuovi servizi non connessi all’emergenza (per il 41%)”.


Così Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia, ha presentato oggi i dati dell’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia relativa al quarto trimestre 2020 nell’ambito del progetto Focus Imprese, che ha riguardato un campione di più di 1.100 aziende manifatturiere artigiane.