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TEMPI PAGAMENTO – Buone performance tempi pagamento dei comuni lombardi supporta shock liquidità MPI


“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), da presentare alla Commissione europea entro il prossimo 30 aprile, dovrà contenere concreti interventi di riforma in grado di accelerare la crescita ed evitare una disastrosa crisi del debito sovrano. Le riforme previste dovranno essere attuate in tempi rapidi per poter consentire al sistema economico di accelerare i processi di creazione di valore” ha dichiarato Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia e Vice Presidente Vicario Confartigianato.


Come evidenziato nell’analisi Confartigianato ‘Crescita dopo la pandemia, contesto per le imprese e riforme: i ritardi dell’Italia da colmare’, il varo legislativo di una riforma è solo una condizione necessaria, ma non sufficiente per ottenere buoni risultati. È necessario un efficace sistema di governance, articolato su incentivi e penalizzazioni, affiancato da un costante monitoraggio, per raggiungere gli obiettivi sottesi dai processi di riforma. Nello specifico viene proposta una analisi sul rispetto dei comuni italiani del limite di 30 giorni per i pagamenti dei fornitori, imposto dalla Direttiva europea dei pagamenti - importante progetto di riforma europeo – entrata in vigore il 1° gennaio 2013.


L’analisi territoriale proposta in questa nota - in cui si esaminano i dati disponibili dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (2021) centrata sui tempi di pagamento di 1.503 Comuni lombardi per cui sono rilevati pagamenti nel corso dei primi tre trimestri del 2020 - evidenzia che a più di 8 anni dal varo della introduzione della direttiva europea sui pagamenti nella normativa italiana, una delle situazioni meno problematiche si evidenzia proprio per la nostra regione con solo l’8,4% dei Comuni lombardi (127 Comuni) che paga oltre i 60 giorni, quota di 10 punti inferiore alla media nazionale (18,3%); per questo segmento di Amministrazioni comunale è molto contenuta la quota dell’importo delle fatture: solo il 3,6%, a fronte del 13% medio nazionale.


Oltre un Comune lombardo pagante su due (55,2%) è virtuoso e, come previsto dalla legge, salda le fatture entro 30 giorni: si tratta di 830 Comuni, che concentrano più di due terzi (71,5%) dell’importo pagato dai Comuni (3 miliardi di euro). Anche in tal caso si rileva una migliore prestazione dei comuni lombardi in quanto la quota di fatture pagate entro il limite di legge supera di 17,7 punti la quota media nazionale (53,8%).


Nel complesso sono al di fuori dei limiti di legge, pagando sopra ai 30 giorni, il 44,8% dei Comuni lombardi (673 Comuni) con una quota del 28,5% sull’importo pagato dai Comuni (1,2 miliardi di euro).

In media, nei primi tre trimestri del 2020, a fronte di un importo totale di 4,9 miliardi di euro di fatture ricevute, i Comuni lombardi hanno pagato 4,2 miliardi di euro, mediamente in 30 giorni: il dato è inferiore a quello medio nazionale di 36 giorni e in linea con il limite di 30 giorni fissato nel 2013 recependo la direttiva comunitaria sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.


“La relativa migliore performance dei comuni lombardi è particolarmente significativa nell’anno della pandemia, che ha colpito in modo particolare i territori lombardi. Ciò ha consentito di attuare gli effetti negativi sulle micro e piccole imprese lombarde che nel 34% dei casi segnalano a fine 2020 il persistere della crisi di liquidità determinata dal crollo dei ricavi” – ha evidenziato Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia.


I termini di pagamenti sono più contenuti per i comuni localizzati nelle province di Sondrio (in media i Comuni della provincia pagano a 24 giorni), Bergamo (25 giorni) e Lecco (26 giorni). 7 territori lombardi su 12 rientrano nella classifica nazionale tra le province con comuni più virtuosi (che pagano entro 30 giorni). Va però considerato che i cinque comuni non rientrati in questa classifica nazionale eccedono solo di alcuni giorni – da 1 a 9 – il limite di legge dei 30 giorni.

Quote più alte di comuni che pagano entro i termini della riforma (30 giorni) si rilevano per la provincia di Sondrio (79,2%), Bergamo (67,9%), Como (66,7%), Lecco (61,9%) e Lodi (60,0%); La quota di fatture pagate dai comuni paganti entro i 30 giorni supera la quota media regionale del 71,5% nelle province di Milano (84,4%), Sondrio (77,1%), Bergamo (73,0%) e Lecco (73,0%).






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