INAUGURATA LA SETTIMANA PER L'ENERGIA 2018 - “Energia e Clima" al centro di 19 appuntamenti in programma fino al 27 ottobre

22.10.2018

 

“Energia e Clima” sono i temi chiave della X edizione della Settimana per l’Energia, che si è aperta oggi a Milano con un convegno che ne ha spiegato il senso, attraverso i numeri presentati dall’Ufficio Studi di Confartigianato e dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia e un approfondimento del Prof. Davide Chiaroni, Vice Direttore Scientifico di Energy & Strategy e Professore Associato della School of Management del Politecnico di Milano, entrambi partner dell’iniziativa.

 

Quello dell’energia è un settore in crescita in Europa, ricco di opportunità e di sfide anche per le imprese italiane ed è naturale che Confartigianato abbia affinato negli anni una particolare sensibilità sul tema. Tra le sfide aperte, in particolare le piccole imprese italiane scontano ancora un notevole gap con le colleghe europee, nel doversi accollare maggiori costi energetici rispetto alle grandi imprese energivore: è un argomento di cui vorremmo discutere con l’Autorità per l’Energia”, ha sottolineato in apertura il Presidente di Confartigianato Lombardia e Delegato Nazionale Energia e Multiutility di Confartigianato, Eugenio Massetti.

 

Giacinto Giambellini, Coordinatore Regionale della Settimana per l’Energia e Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo, ha spiegato come la Settimana per l’Energia sia “nata per discutere di un tema che interessa da vicino le nostre imprese, nelle sue molte sfaccettature. Diventata da due anni un evento regionale, coinvolge oggi 10 Associazioni Confartigianato lombarde con 19 eventi. Quest’anno il Politecnico di Milano ci ha affiancato con una ricerca molto interessante, che ha approfondito i tre filoni dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e della lotta al cambiamento climatico. L’obiettivo è non solo indagare questi argomenti, ma anche proporre soluzioni concrete e praticabili per i nostri imprenditori”.

 

“Energia e clima erano fino a un decennio fa un contrasto, ora possono essere un binomio; sono un tema diventato sempre più attuale, anche perché la sostenibilità ambientale si è dimostrata un motore per la crescita. - ha affermato il Prof. Chiaroni - Al centro di questo binomio stanno i tre filoni che abbiamo individuato, la mobilità elettrica, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, ambiti in cui si stanno aprendo notevoli opportunità di business e di crescita per le imprese a valore artigiano. Anche i meccanismi di incentivazione pubblica, se ben concepiti, devono avere un razionale economico e quindi aiutare le imprese non solo ad essere più sostenibili ma anche ad ottenere un concreto risparmio di costi”.

 

Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, ha evidenziato come, per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale siano necessari investimenti pubblici e privati, incentivi agli investimenti e una riduzione dello “spread” di prezzo e tassazione a cui sono sottoposte le imprese: “Le imprese italiane scontano un importante gap di competitività con le concorrenti europee, causato dagli alti costi dell’energia: è uno spread che si verifica nei maggiori costi del gasolio e dell’energia elettrica, dovuti sia all’elevata dipendenza energetica dell’Italia che a una tassazione particolarmente alta. In Italia gli oneri per l’energia pesano ancor di più sulle imprese in bassa tensione – quindi le più piccole - che, pur consumando il 34,2% dell’energia pagano il 46,3% degli oneri generali, a fronte delle imprese in alta tensione, che consumano il 19,2% dell’energia e pagano solo il 9,3% degli oneri fiscali”.

 

Licia Redolfi, Ricercatrice dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Lombardia, ha presentato i risultati di una survey su un campione di oltre 900 imprese associate a Confartigianato in Lombardia: “In Lombardia 4 imprese su 10, pari a 132 mila imprese, si sono attivate nel campo della sostenibilità ambientale, principalmente con interventi per ridurre i consumi energetici e investimenti in tecnologie e materiali rispettosi dell’ambiente, oltre che in azioni di riciclo e riuso. Peraltro sono molte le imprese a valore artigiano che sono attive non solo sul lato della domanda di efficienza energetica, ma anche su quello dell’offerta: si stima siano oltre 55mila imprese, in particolar modo appartenenti ai settori dell’installazione e dell’edilizia. I dati raccolti raccontano di imprese sempre più attive e impegnate sui tre fronti dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e della lotta al cambiamento climatico”.

 

A chiudere i lavori, moderati dal Direttore di “Quotidiano Energia” Romina Maurizi, è stato l’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo: “L’impatto del cambiamento climatico è enorme, un fenomeno che trovo sia sottovalutato. Se vogliamo evitarlo bisogna ridurre le emissioni di gas serra, e quindi i carburanti fossili: non è una sfida solo ambientale, ma innanzitutto una sfida economica e sociale. Sta a noi scegliere se vogliamo essere in testa o in coda al treno del cambiamento. Come farlo? Principalmente attraverso l’efficientamento energetico, in particolare in ambito residenziale, e l’adozione di un modello di economia circolare. A proposito di Euro 3, concordo che questa non sia la principale fonte di inquinamento, ma ha comunque il vantaggio di porre il problema e aumentare consapevolezza e sensibilità: anche perché non sono le leggi il vero motore del cambiamento, ma la crescita di consapevolezza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi”.

 

La Settimana per l’Energia prosegue fino al prossimo 27 ottobre. Si ricorda in particolare il convegno, organizzato da Confartigianato Lombardia,“Energia e Clima: le sfide per il Sistema Paese e le risposte delle Micro e Piccole Imprese lombarde", in programma venerdì 26 dalle 10 alle 13 presso la Sala Arena del PoliHub del Politecnico di Milano.

 

 

 

 

 

 

  

 

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