APPALTI - Confartigianato in audizione al Senato: “Occasione mancata per le piccole imprese. Tutto da rifare”

04.12.2018

 

 

 

“Il nuovo Codice dei contratti pubblici non è riuscito a centrare l’obiettivo che doveva caratterizzarlo, cioè attuare i principi dello Small Business Act e favorire l’accesso delle micro e piccole imprese agli appalti e alle forniture pubbliche”.

 

Lo ha sostenuto Confartigianato intervenendo all’audizione svoltasi oggi alla Commissione lavori pubblici, comunicazioni del Senato sull’indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti pubblici.

 

Il Codice è un’occasione mancata, un vero e proprio boomerang che sta addirittura frenando l’avvio di nuovi cantieri in un momento congiunturale in cui, invece, l’azione pubblica potrebbe rappresentare una leva importantissima per agganciare la ripresa.

 

Tra i problemi denunciati da Confartigianato vi è anche il sovraffollamento delle gare che di fatto impediscono la partecipazione alle piccole imprese. Su tutto, poi, un aspetto paradossale: la frettolosa abrogazione della normativa precedente, in assenza delle norme di attuazione del Codice, ha di fatto provocato la paralisi del mercato degli appalti pubblici.

 

Per Confartigianato la gravità del problema impone una serie di modifiche al Codice, a cominciare dalla sospensione della cosiddetta soft law con il ripristino urgente del Regolamento del 2010.

 

Infine i procedimenti vanno resi meno lenti e farraginosi, occorre ridurre i costi burocratici ed economici per le imprese, razionalizzare le procedure di spesa, vanno attuate territorialità, filiera corta e appalti a chilometro zero, occorre migliorare efficienza e professionalità delle stazioni appaltanti.

 

 

 

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