CINA – 'Mercato cinese opportunità o minaccia per le MPI e le imprese artigiane manifatturiere?’

29.03.2019

 

Il sondaggio flash svolto da Confartigianato Lombardia 'Mercato cinese opportunità o minaccia per le MPI e le imprese artigiane manifatturiere?’ interroga tra il 21 e il 27 marzo 2019 500 imprenditori di Micro e Piccole imprese e di imprese artigiane, di cui oltre 200 manifatturiere, sulle relazioni commerciali con la Cina.

 

Circa un terzo (30,5%) delle imprese che non hanno in attivo rapporti commerciali con la Cina considerano il mercato cinese un possibile futuro sbocco delle vendite della propria azienda.

 

Il 73,9% dei piccoli imprenditori e artigiani manifatturieri, inoltre, teme la concorrenza dei prodotti made in Cina.

 

Alla domanda se attualmente subiscono la concorrenza dei prodotti importati dalla Cina nel nostro Paese il 52,8% risponde molto o abbastanza; quota che si alza in modo particolare per le imprese che operano nei settori della Moda (85,0%) e dei Metalli (59,3%).

 

Come hanno reagito le imprese alla concorrenza dei prodotti cinesi? A fronte di un’impresa che ha assunto un atteggiamento difensivo come il ribasso dei prezzi 2 imprese lombarde hanno reagito incrementando la qualità dei prodotti. Le MPI e le imprese artigiane che hanno partecipato al sondaggio hanno infatti per lo più segnalato di aver incrementato la qualità dei beni prodotti (61,7%). In circa un terzo dei casi (31,8%), invece, le imprese lombarde intervistate hanno assunto un atteggiamento più difensivo, attraverso un abbassamento dei prezzi per mantenere la competitività rispetto alla concorrenza cinese, e un altro terzo ha innovato il proprio prodotto (29,9%).

 

“Le relazioni con il mercato cinese sono già realtà per alcuni imprenditori artigiani - commenta il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti - che comunque vedono spesso questo mercato non solo come un'opportunità, ma anche come possibile minaccia, in particolare sotto il profilo della concorrenza di prezzo. La risposta, nella ricetta delle imprese a valore artigiano, passa ancora una volta per il canale della qualità: oltre il 60% degli intervistati ha reagito alla possibile concorrenza cinese differenziandosi attraverso la qualità dei prodotti e servizi proposti. Peraltro i dati confermano che negli ultimi anni la Cina sta diventando sempre più anche un importante mercato di destinazione: e sono proprio i prodotti di qualità "a valore artigiano", dall'abbigliamento e accessori all'arredamento, ad essere tra i più ricercati del Made in Italy”.

 

Articolo Corriere della Sera 28/3/19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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