MADE IN ITALY – I ‘falsi’ colpiscono 95.000 piccole imprese. Bene proposta di legge anticontraffazione e tutela made in Italy

17.04.2019

 

 

Per Confartigianato la tutela della qualità manifatturiera made in Italy e la lotta alla contraffazione sono impegni prioritari. Il mercato dei falsi rappresenta una grave minaccia per 95.000 piccole imprese con 475.000 addetti e l’Italia è il secondo Paese al mondo, dopo gli Usa, a subire i maggiori danni dalla contraffazione. Per questo condividiamo gli obiettivi della proposta di legge per contrastare la contraffazione e istituire un marchio 100% per cento made in Italy.

 

E’ la posizione espressa oggi dai rappresentanti di Confartigianato all’audizione presso la Commissione Giustizia della Camera sulle disposizioni in materia di contrasto alla contraffazione e istituzione del marchio 100% Made in Italy..

Confartigianato dà giudizio positivo sull’iniziativa parlamentare, in particolare per quanto riguarda l’inasprimento delle sanzioni per i reati di contraffazione e di frode, auspicando anche il rafforzamento dell’azione di controllo da parte delle Forze dell’ordine.

 

Altrettanto positiva la valutazione sull’obbligo di tracciabilità e di etichettatura dei prodotti, ma Confartigianato ne suggerisce un’attenta valutazione circa la compatibilità con le norme dell’Unione europea e un’applicazione diversificata sui settori produttivi. Anche le sanzioni in materia di etichettatura devono essere proporzionate in base ai profili di responsabilità, soprattutto nel caso di filiere produttive.

 

Confartigianato ritiene che per un efficace contrasto della contraffazione e per una effettiva tutela della indicazione d’origine dei prodotti, la strada maestra da seguire sia l’armonizzazione della regolamentazione a livello europeo. In proposito, auspica che la nuova legislatura del Parlamento europeo porti finalmente a termine il tormentato percorso di approvazione del regolamento sulla tracciabilità dell’origine dei prodotti, il cosiddetto “Made in”. Solo in questo modo sarà possibile fornire un’adeguata tutela del made in Italy, evitando tutte le possibili censure sul contrasto tra le normative nazionali e la disciplina comunitaria ed in particolare con il principio di libera circolazione delle merci.

 

In merito all’istituzione del marchio 100% Made in Italy, Confartigianato suggerisce di verificarne la compatibilità con i principi comunitari ed evidenzia la necessità di coordinamento con le disposizioni del sistema di etichettatura obbligatoria.

Secondo Confartigianato, inoltre, insieme alle attività di controllo e repressione, sono indispensabili attività di corretta informazione e sensibilizzazione dei consumatori sui danni della contraffazione in termini economici, e di minaccia alla salute e alla sicurezza.

 

I dati di dettaglio territoriale nell’Appendice statistica “Imprese e addetti dell’artigianato nei settori maggiormente esposti alla contraffazione. I dati per settore, regione e provincia”.

 

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