SETTIMANA PER L'ENERGIA 2019 - Inaugurata oggi la XI Settimana per l’Energia. Fino al 26 ottobre 26 appuntamenti in tutta la Lombardia “Mettiamo energia in circolo: le sfide dell’economia circolare”

21.10.2019

Si è aperta oggi l’XI Settimana per l’Energia, che ospiterà 26 eventi intorno al tema dell’economia circolare in tutta la Lombardia dal 21 al 26 ottobre

Un tema oggi al centro di grande attenzione, che è anche un importante asset della nostra economia, come ha spiegato il direttore scientifico dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, Enrico Quintavalle“L’economia circolare in Italia realizza un fatturato di 55,8 miliardi di euro e un valore aggiunto di 18 miliardi, pari all’1,1% del PIL; le attività di riciclo, riuso e riparazione sviluppano 2,2 miliardi di euro di investimenti e un’occupazione di oltre mezzo milione di addetti. Su questo fronte l'Italia è al primo posto tra i maggiori paesi europei per quota di occupati nell’economia circolare, pari al 2,1% degli occupati di tutti i settori e superiore all’1,7% della media UE. Il 75,5% degli occupati dell’economia circolare – pari a 385 mila addetti – si addensa nelle micro e piccole imprese, e circa uno su due lavora in un’impresa artigiana”.

 

Intitolata “Mettiamo energia in circolo: le sfide dell’economia circolare”, la Settimana per l’Energia 2019 è promossa da Confartigianato Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia, il coordinamento scientifico del Politecnico di Milano – Energy & Strategy e la partnership di CEnPI. L’edizione di quest’anno è anche parte delle iniziative della Presidenza Italiana di EUSALP.

 

“Le motivazioni alla base della scelta di questo tema originano dalla visione che le nostre imprese hanno del futuro: il nostro Paese, e non solo, sta affrontando una serie di trasformazioni sociali ed economiche che molto hanno a che vedere con il nuovo modello di economia circolare. – spiega Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia - Trasformazioni di cui le nostre imprese vogliono essere parte attiva, per contribuire alla crescita del territorio in cui hanno sede. Pensare green diventa allora molto più che una moda. Piuttosto una necessità, per costruire un futuro sostenibile”.

 

Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Imprese Bergamo e coordinatore della Settimana per l’Energia, ha sottolineato come questo evento sia cresciuto negli anni: “Dalla prima edizione ad oggi molto è cambiato, in particolare sono cresciute la consapevolezza delle persone e la sensibilità di imprese e Istituzioni su questi temi. Credo sia fondamentale ascoltare tutte le voci sulla sostenibilità, per comprendere al meglio la direzione che la nostra società e la nostra economia stanno intraprendendo e quali saranno i prossimi sviluppi: è questo uno degli scopi del nostro appuntamento, ragionare e far riflettere sul nostro futuro prossimo”.

 

Le MPI lombarde, in effetti, stanno dimostrando di essere parte attiva dei processi di economia circolare. Lo conferma la survey presentata oggi da Licia Redolfi, ricercatrice dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia e condotta su oltre 1.700 imprese associate, che ha fotografato l’orientamento delle micro e piccole imprese alla sostenibilità ambientale:”Le principali evidenze ci dicono che il 15,3% delle piccole imprese lombarde lavora materiale riciclato, quota che sale al 17,4% nel manifatturiero; il 50,5% si serve di prodotti riciclabili per l’imballaggio; mentre 1 su 3 (30,9%) ha ridotto negli ultimi 5 anni i rifiuti prodotti. In merito agli aspetti congrui ai principi di circolarità si coglie che il 28,2% delle MPI adottano soluzioni circolari, presentando un elevato grado di circolarità e/o riparabilità e/o durevolezza dei prodotti e semilavorati. Si osserva inoltre una spiccata propensione a sviluppare le misure alla base del modello di economia circolare, in particolare da parte delle imprese già attive su questo fronte: la quota di imprese che hanno accresciuto negli ultimi 5 anni il grado di durevolezza/riparabilità/riciclabilità dei prodotti si attesta al 25,3% per tutte le imprese e sale al 38,4% per quelle che presentano una propensione più spiccata verso la circolarità”. 

 

Il professor Davide Chiaroni, Vice-Direttore Scientifico Energy&Strategy e Prof. Associato c/o School of Management Politecnico di Milano, ha quindi illustrato le tre prospettive di analisi che il Politecnico di Milano, insieme a Confartigianato Lombardia, ha identificato nell’affrontare il tema dell’economia circolare: “La prima è quella ambientale, in cui l’economia circolare è la chiave per un ambiente più sostenibile; la seconda una prospettiva di filiera, in cui si analizzano opportunità di business e casi di successo collegate allo sviluppo dell’economia circolare nelle filiere interessate; la terza è la prospettiva politica-economica, dove il cambiamento del contesto può essere vissuto come opportunità per innovare il proprio business e renderlo coerente con i dettami dell’economia circolare, anche nella prospettiva geografica ed economica di EUSALP”.

 

Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, ha quindi ricordato alcune delle  misure regionali a sostegno dell’innovazione nel campo dell’economia circolare: “Regione Lombardia ha da tempo compreso che la chiave per affrontare questo tema nel migliore dei modi è un’azione sinergica tra più assessorati. Ad esempio una delle richieste che più frequentemente riceviamo dalle imprese è un supporto nell’abbassare i costi dell’energia: su questi temi lavoriamo insieme all’Assessorato Ambiente e Clima per dare risposte rapide e concrete”.

 

Ha chiuso i lavori proprio l’Assessore Regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, che ha sottolineato: “Il modello di sviluppo che abbiamo davanti non può più prescindere dalla tutela del clima: siamo di fronte a un aumento vertiginoso delle emissioni, e siamo chiamati tutti a prendere atto della necessità di un cambiamento, che può diventare anche una grande opportunità, in una logica win-win. Su alcuni fronti di questo cambiamento le piccole imprese possono essere in prima linea: per esempio è noto che gli impianti civili di riscaldamento siano la prima fonte di emissioni; qui le piccole imprese possono fare molto per incrementare efficienza e risparmio energetico, sia sul fronte dell’edilizia che su quello dell’impiantistica. Ecco che un beneficio per il clima diventa anche un’opportunità di lavoro per le imprese del settore e di risparmio per le persone. È questa la direzione da intraprendere”.

 

La Settimana per l’Energia 2019 proseguirà con altri 24 eventi articolati su tutto il territorio lombardo che, attraverso il coinvolgimento di imprenditori, professionisti, cittadinanza e mondo della scuola da una parte ed enti locali, istituzioni regionali ed internazionali, organizzazioni ed aziende leader del settore dall’altra, faranno il punto sui diversi aspetti dell’economia circolare, in differenti settori, dal tessile all’edilizia all’alimentare.   

 

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito previa registrazione.

Programma e registrazione su  www.settimanaenergia.it

 

 

 

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