CONVENTION GIOVANI IMPRENDITORI - Talento, competenze e innovazione per l’economia del futuro. Dabraio: "Serve maggiore vicinanza tra mondo della scuola e del lavoro"

13.11.2019

Dall’istruzione scolastica alla formazione professionale fino agli interventi per la creazione di nuove imprese e il ricambio generazionale in azienda, c’è proprio tanto da fare e da cambiare in Italia: ne sono convinti i Giovani Imprenditori di Confartigianato riuniti a Roma alla loro Convention annuale dal titolo ‘Imprese di valore per l’economia del futuro’. Convention che ha visto una delegazione particolarmente ricca di giovani imprenditori provenienti dalla Lombardia, presenti con oltre quaranta partecipanti.

 

I lavori sono stati aperti dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti e da Rosa Gentile, Delegata ai Movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori.Il titolo della Convention è tutto un programma perché le nuove leve dell’artigianato e delle piccole imprese sono pronte a sfoderare talento, competenze ed innovazione per raccogliere le sfide di un’economia globalizzata e rivoluzionata dalle tecnologie digitali. Ma il contesto non aiuta i giovani imprenditori. A cominciare dalla scuola che è ancora distante dal mondo del lavoro e delle imprese, come hanno dimostrato i dati del rapporto presentato da Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi della Confederazione.

 

"Siamo convinti che sempre più per le nostre aziende uno dei temi chiave sarà il reperimento di manodopera qualificata: in Italia sussiste ancora, purtroppo, una frattura significativa tra mondo della scuola e mondo del lavoro, per cui i nostri studenti escono dalla scuola spesso impreparati sulla conoscenza del mondo dell'impresa; il loro inserimento in azienda diventa allora più difficile, sia in fase di ricerca che di avvio del rapporto di lavoro. - ha commentato Rocco Dabraio, vice presidente nazionale e presidente lombardo dei Giovani Imprenditori di Confartigianato - Per questo crediamo sia indispensabile operare per avvicinare questi due mondi con iniziative specifiche. L'alternanza scuola-lavoro è a nostro avviso uno strumento adeguato allo scopo, per questo fatichiamo a comprendere come possano essere state ridotte le ore dedicate all'alternanza, quando andrebbero invece incrementate. Da parte nostra cerchiamo di agire sul territorio, avviando progetti con le scuole, che spesso vengono promossi all'interno delle sedi di Confartigianato proprio da parte dei Giovani Imprenditori. Ci auguriamo che questo tema entri con forza nell'agenda politica del nostro Paese, perchè anche da qui passa il futuro delle piccole imprese".

 

 

A conclusione il Segretario Generale Fumagalli ha ribadito il giudizio critico sulla manovra economica, condizionata dalla sterilizzazione delle clausole di salvaguarda e ‘svuotata’ di 3,6 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale sulle piccole imprese. Anche da questa tavola rotonda, pur da posizioni politiche e con ‘ricette’ diverse, è emersa unanime la convinzione che le piccole imprese vanno sostenute negli sforzi per innovare e cogliere le sfide della globalizzazione. Fumagalli lo ha sottolineato con forza: “Le piccole imprese praticano l’innovazione, usano le tecnologie digitali per fare meglio ciò che fanno da secoli. Competenze, talento, innovazione sono valori squisitamente nostri e chi guida il Paese deve essere dalla nostra parte per aiutarci a difenderli e continuare a portarli con successo nel mondo”.

 

 

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