CORONAVIRUS – Massetti agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia “I diritti dell’impresa e del lavoro sono la 5° D per la ripresa”

17.04.2020

 

 

Nella mattinata di oggi il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti è intervenuto agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, convocati con l’obiettivo di pianificare la Fase 2, in cui Regione Lombardia dovrà gestire il post-emergenza Covid-19.

 

“Apprezziamo l’attenzione posta oggi sulle azioni da attuare a sostegno della ripresa economico-sociale della Lombardia, perché passare dalle scelte urgenti ad una pianificazione per ritornare competitivi è il pensiero che oggi hanno le imprese, soprattutto le MPI”, ha sottolineato Massetti in apertura del suo intervento, elencando poi i dati della recente survey condotta dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia intervistando 3.700 associati: “Oggi stanno operando solo il 24,7% delle nostre imprese aperte per garantire servizi essenziali, di prima necessità e di affini. Le MPI non commerciali hanno registrato un calo di fatturato del 63,5% nel mese di marzo e stimano per aprile un calo del 72,3%”.

 

“Per sostenere il recupero della competitività della Lombardia – ha continuato – serve agire in tre direzioni: la messa in sicurezza della salute dei cittadini e delle imprese, un piano di emergenza a sostegno dell’economia, e un piano strategico di medio – termine per orientare la ripresa.

 

Rispetto alla messa in sicurezza delle imprese, è necessario intervenire per definire linee guida e regole più precise che tengano conto delle specifiche caratteristiche delle imprese. Definire criteri standard che valgono dalle imprese individuali a quelle di grandi dimensioni, è sicuramente penalizzante per la piccola impresa. Quindi attuare un rientro nelle aziende a più basso rischio di probabilità di trasmissione, a partire dai soggetti meno critici, è per noi la strada da percorrere.In questo senso stiamo contribuendo con le Direzione Regionale ad individuare un percorso adeguato, così come a livello nazionale stanno facendo le Confederazioni con il Governo.

 

Se gli organi competenti e Regione riterranno che esistano le condizioni per riaprire, le imprese artigiane e le MPI sono pronte, garantendo il rispetto delle misure anti contagio, che peraltro già vari protocolli hanno definito”.

 

Massetti ha quindi esposto la seconda linea di azione suggerita: "In questo ambito il “pacchetto credito” proposto dall’Assessore Mattinzoli, agendo in una logica di complementarietà con le iniziative nazionali, può sicuramente garantire una prima risposta alle imprese lombarde; riteniamo comunque che sia importante lavorare sulla costituzione di nuovi strumenti alternativi al sistema bancario, oggi evidentemente in difficoltà operative, allungando quindi i tempi di erogazione. Rispetto a questo tema la responsabilità di non interrompere la catena dei pagamenti deve diventare un impegno comune, magari pensando di vincolarla all’ottenimento di qualsiasi forma di sostegno.

 

Sul tema sostegno al reddito, apprezziamo l’Accordo Quadro Ammortizzatori sociali e per il protocollo per l’attuazione dell’iniziativa “Fondo Anticipazione Sociale 2020”, testimonianza del grande senso di responsabilità che è propria della nostra Regione.Dall’altra parte segnaliamo che anche il Fondo Solidarietà della Bilateralità Artigiana sta facendo la sua parte e da lunedì comincerà ad erogare le prestazioni. Segnaliamo che in Lombardia sono state già inoltrate oltre 105 mila richieste. Questi strumenti contribuiranno a preservare il capitale umano delle piccole imprese, che è un valore imprescindibile.

 

Rispetto al tema trasporto evidenziamo come nel 70% delle attività manifatturiere artigiane gli spostamenti dei lavoratori dalla propria abitazione al luogo di lavoro avvengono in un raggio di 15/20 Km e che per la quasi totalità di queste realtà (80%) i trasferimenti avvengono con mezzi propri. Questo a sottolineare che nelle imprese di piccole dimensioni il problema di rischio di contagio per utilizzo di mezzi pubblici è basso.

 

Nell’individuazione degli interventi per la ripresa le specificità territoriali devono essere opportunamente valutate. In questo senso particolare attenzione deve essere prestata ai territori montani, che in questa condizione pagano ancora di più l’isolamento infrastrutturale sia viario che digitale.

Infine il grande tema della semplificazione, oggi più che mai determinante.

 

E ha concluso: “Come Confartigianato Lombardia riteniamo che alle 4 D della ripresa, richiamate dal Presidente Fontana, debba essere aggiunta la quinta D, quella dei “Diritti” dell’impresa di poter lavorare”.

 

 

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