CATEGORIE - Moda: a Erba la seconda tappa del format "La Moda che verrà": il futuro passa dai giovani

Grande partecipazione all’Opificio Zappa di Erba per La Filanda della Creatività, seconda tappa del percorso regionale “La Moda che verrà”, promosso da Federazione Moda Confartigianato Imprese Lombardia per accompagnare imprese e territori nei profondi cambiamenti che attraversano il tessile-moda.
Una mattinata che ha riunito giovani, studenti, imprenditori, professionisti e istituzioni, mettendo in dialogo formazione, impresa e territorio attorno a due parole chiave: responsabilità e opportunità.
A coordinare i lavori Davide Gobetti, Presidente di Federazione Moda Confartigianato Imprese Como, in un programma costruito sull’incontro tra memoria, creatività e futuro.
Ad aprire la giornata “200VOLTeVOLTA”, un percorso che, partendo dalla figura di Alessandro Volta e dalla riproduzione di una storica cartolina jacquard, ha invitato i ragazzi a confrontarsi con il valore del saper fare e con la possibilità di reinterpretarlo in chiave contemporanea. A chiudere “Intrecci Creativi”, con Bibi Ronchi dello studio Chiron e Anticamera APS, che hanno coinvolto direttamente gli studenti nel processo creativo.
Per Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Imprese Lombardia, la sfida riguarda l’intero sistema produttivo: "Il futuro dei nostri territori passa dalla capacità di tenere insieme ciò che sappiamo fare e ciò che ancora dobbiamo inventare. Abbiamo imprese, competenze e tradizioni straordinarie, ma dobbiamo riuscire a renderle attrattive per i giovani. Significa mostrare loro che nell’artigianato e nella manifattura non c’è soltanto un patrimonio da conservare, ma uno spazio concreto in cui innovare, creare impresa e costruire il proprio futuro".
Un messaggio che trova nella moda una declinazione particolarmente forte. "Dove i giovani creano, un territorio ritrova la sua anima – afferma Massimo Vielmi, Presidente di Federazione Moda Confartigianato Imprese Lombardia –. Abbiamo la responsabilità di trasferire alle nuove generazioni il nostro saper fare, ma anche di renderlo contemporaneo. Significa innovare, costruire imprese sostenibili e trasparenti, rispettare il lavoro e la legalità. E mostrare ai giovani che questo settore può rappresentare ancora una straordinaria opportunità professionale e imprenditoriale".
"Iniziative come questa hanno senso quando riusciamo a consegnare ai ragazzi competenze ed esperienze costruite nel tempo, lasciando poi a loro la libertà di reinterpretarle con curiosità e creatività – ha sottolineato Gobetti –. Il nostro compito è offrire strumenti e opportunità perché possano costruire il proprio futuro con una visione nuova".
Legalità e trasparenza della filiera sono state al centro del confronto. Vielmi ha richiamato il lavoro avviato in Lombardia per una piattaforma capace di rendere sempre più tracciabile la filiera produttiva, tutelando lavoratori, imprese sane e valore del Made in Italy.
Sul tema è intervenuta anche Ilaria Ramoni: il valore di un capo non si misura soltanto nella sua estetica, ma anche nell’etica della sua produzione. Tutela del lavoro e trasparenza della supply chain richiedono vigilanza e collaborazione tra istituzioni, imprese e parti sociali. In questa direzione va il lavoro condotto con la Prefettura di Milano per la costruzione del portale di tracciamento della filiera, con l’auspicio che l’esperienza lombarda possa diventare una base per uno sviluppo nazionale.
Spazio anche a sostenibilità e circolarità. La designer e consulente Silvia Stella Osella ha ricordato che nel 2022 nell’Unione europea sono stati consumati circa 19 chilogrammi di prodotti tessili per abitante e generati circa 16 chilogrammi di rifiuti tessili pro capite: numeri che rendono sempre più centrali recupero, riuso, riparazione e riciclo.
Corrado Ferrario, vice Presidente del gruppo filiera tessile di Confindustria Como, ha infine portato l’attenzione sulle ricadute nelle aziende: audit, tracciabilità, sostenibilità e nuovi sistemi di controllo stanno facendo emergere nuove competenze e professionalità, dalla compliance alla gestione della sostenibilità e dei controlli di filiera.



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