ENERGIA - Bollette e carburanti. Stangata da 1,1 miliardi di spesa aggiuntiva per le famiglie lombarde in sette mesi

Un miliardo e 100 milioni di euro di spesa aggiuntiva accumulata in sette mesi. È il conto dei rincari di bollette e carburanti per le famiglie lombarde tra marzo e settembre 2026. Un aggravio che pesa sui bilanci domestici e rischia di innescare un effetto a catena sui consumi e sull'economia di prossimità, con conseguenze dirette per artigiani e piccole imprese. Secondo l'elaborazione dell'Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, l'aumento cumulato della spesa per elettricità, gas e carburanti sostenuta dai circa 4,6 milioni di nuclei familiari lombardi ha raggiunto 1,1 miliardi di euro nel periodo marzo-settembre 2026, pari a 246 euro di maggiori costi per famiglia nell'arco dei sette mesi. Nel periodo considerato, i costi di elettricità e gas sono aumentati del 16,6%, quelli dei carburanti del 26,8%.
Un aggravio che si inserisce in uno scenario di inflazione in accelerazione: secondo le stime preliminari Istat, a settembre i prezzi al consumo sono cresciuti del 4,2% su base annua, trainati soprattutto dalla componente energetica. E l'autunno si annuncia difficile: ARERA ha previsto per il quarto trimestre un aumento del 37,3% della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela, rispetto al trimestre precedente.
A preoccupare è soprattutto il possibile effetto sui consumi. A settembre l'indice Istat di fiducia dei consumatori è sceso da 94,5 a 91,2 punti, mentre quello delle imprese è passato da 97 a 95,9. Segnali di incertezza che, insieme all'aumento delle spese incomprimibili, alimentano i timori per la tenuta della domanda interna. “È un andamento che preoccupa le nostre imprese, soprattutto in vista dell'inverno – commenta Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia –. Quando le famiglie devono destinare una quota crescente delle proprie risorse a bollette e carburanti, si riduce inevitabilmente il margine per altri acquisti. E a risentirne rischiano di essere soprattutto le attività che vivono della domanda delle famiglie: artigiani, commercio, servizi alla persona, piccole imprese radicate nei territori. Il caro energia rischia così di trasformarsi da emergenza per i bilanci domestici in un ulteriore freno ai consumi e alla domanda interna. Famiglie e imprese sono due facce della stessa economia: se si indebolisce il potere d'acquisto delle prime, si indeboliscono anche le prospettive delle seconde. Per questo servono interventi capaci di contenere i costi energetici, che pesano particolarmente sulle imprese più piccole, e restituire stabilità e fiducia, non soltanto risposte temporanee alle emergenze”.
Proprio all'energia e alla sostenibilità Confartigianato dedica un'intera settimana di iniziative, incontri e convegni in tutta Italia, per mettere al centro il futuro delle imprese e le sfide della transizione energetica. La Settimana per l'Energia e la Sostenibilità 2026 prenderà il via lunedì 12 ottobre, alle alle ore 17, al Teatro Strehler di Milano, con l'evento inaugurale Seize the Change, coordinato da Confartigianato Lombardia. Un appuntamento che coinvolgerà imprenditori, giovani e mondo della scuola per riflettere su come trasformare le sfide energetiche e ambientali in opportunità concrete per il Paese.
Ingresso libero fino a esaurimento posti



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