EVENTI - Oggi è la Giornata nazionale del Made in Italy
- 2 giorni fa
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In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, che si celebra oggi 15 aprile – data simbolica scelta nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci – l’attenzione si concentra sul valore della creatività, della manifattura e delle competenze che rendono unico il sistema produttivo italiano.
Questa ricorrenza nasce con un obiettivo preciso: riconoscere il contributo economico, sociale e culturale delle filiere produttive italiane, promuoverne la qualità e rafforzarne la tutela, ma anche – e soprattutto – avvicinare le nuove generazioni alle professioni artigianali e creative che ne rappresentano il cuore pulsante.
Un tema che chiama in causa direttamente il futuro del sistema produttivo e che, come sottolinea il nostro Presidente Eugenio Massetti, richiede oggi un investimento deciso su competenze, giovani e trasmissione del saper fare, per non disperdere un patrimonio che rappresenta una delle leve più forti della competitività italiana: "Il Made in Italy in Lombardia ha fondamenta solide che parlano il linguaggio dell’artigianato, della qualità manifatturiera e delle competenze. Le filiere delle “4 A” Alimentare, Abbigliamento, Arredo e Automazione rappresentano un patrimonio straordinario per la nostra economia: tengono insieme tradizione e innovazione, generano export, occupazione e valore sui territori. Ma oggi, accanto alla forza di questo sistema, emerge con chiarezza anche la sfida più urgente: garantire continuità a queste eccellenze attraverso il ricambio generazionale e la formazione delle competenze tecniche. Se vogliamo difendere davvero il Made in Italy, dobbiamo investire sui giovani, sul saper fare e sulla capacità delle nostre imprese di trasmettere valore e lavoro di qualità alle nuove generazioni".
È in questo contesto che si inserisce l’analisi del nostro Osservatorio MPI, che fotografa il ruolo strategico delle “4 A” del Made in Italy in Lombardia, mettendo in evidenza il peso dell’artigianato, la forza dell’export e le criticità legate alla carenza di competenze. Un contributo che aiuta a leggere il presente e, soprattutto, a delineare le condizioni per garantire continuità e competitività a uno dei pilastri dell’economia lombarda e nazionale.
In Lombardia, nei settori di Alimentare e bevande, Abbigliamento e moda, Arredo e legno e Automazione e meccanica operano 71 mila imprese, che occupano 642 mila addetti. In questo sistema produttivo si distingue la forte presenza dell’artigianato, che rappresenta oltre la metà delle imprese (51,7%).
Nella competizione sui mercati internazionali, l’affermazione del Made in Italy si associa sempre più alla qualità dell’offerta. Questa capacità si è confermata anche nell’ultimo quinquennio, nonostante un contesto particolarmente complesso segnato dalla pandemia, dall’impatto dei conflitti e delle tensioni geopolitiche, dalla crisi energetica e da una significativa stretta creditizia. Nel confronto europeo l’Italia si conferma secondo paese esportatore nei settori delle “4 A” e registra il secondo saldo commerciale più elevato tra i 27 Paesi dell’Unione europea, subito dopo la Germania. Si tratta di un risultato che conferma la forte vocazione del sistema produttivo italiano in questi comparti strategici. La Lombardia è uno dei territori che contribuiscono maggiormente a questo posizionamento, grazie alla presenza di distretti produttivi consolidati e di un diffuso tessuto di micro, piccole e medie imprese, capaci di alimentare filiere di eccellenza riconosciute a livello internazionale. Nel 2025 (ultimi dodici mesi a settembre) l’export regionale dei settori delle “4 A” raggiunge 97 miliardi di euro, pari al 58,7% del totale delle esportazioni lombarde e al 19,9% del PIL regionale, il 6°valore più elevato rilevato tra le regioni italiane. Oltre la metà dell’export delle “4 A” (50,8%) è generato dal settore Automazione e meccanica, mentre il 27,8% dall’Abbigliamento e moda, l’11,2% proviene dall’Alimentare e bevande e il 10,3% dall’Arredo e legno.



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