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SONDRIO - La burocrazia si può battere. Bruciare il cippato da legno lamellare non è illegale: l'intervento dell'Associazione a tutela di un’impresa

  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

In Italia la burocrazia e il groviglio normativo sono noti a tutti e non serve scomodare Max Weber, ma basta osservare la realtà nella nostra ricca regione.

Il groviglio normativo che attanaglia le imprese è addirittura esemplare in materia di legislazione ambientale. Dietro ogni articolo e ogni comma del Testo Unico Ambientale, ad esempio, ci sono interpretazioni multiple e spesso anche enormi interessi.

 

Nonostante questo, a volte le battaglie condotte dalle Associazioni di categoria vanno a buon fine ed è il caso di Confartigianato Imprese Sondrio che ha condotto una battaglia a tutela di una falegnameria. Per inquadrare il caso occorre far riferimento al DM 90 del 8 maggio 2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale a luglio dello stesso anno ed entrato in vigore il 1° agosto successivo.

 

Questo decreto potrebbe sembrare una delle tante leggi assurde che il legislatore fa passare prima delle ferie estive e invece no. Dietro a questo decreto, infatti, c’è una battaglia di 10 anni iniziata nel 2013 a Trento su iniziativa della Confartigianato trentina e proseguita da Confartigianato a livello nazionale proprio per ottenere la pubblicazione dello stesso DM 90.

 

Dopo 10 anni, il legislatore riconosce che bruciare cippato da legno lamellare non è illegale se il cippato in questione è prodotto dove viene bruciato e rispetta determinati requisiti (colle utilizzate, trattamenti, residui). Dal 1 agosto 2023, per legge, il cippato da legno lamellare che rispetta i requisiti del DM90 passa da rifiuto speciale a combustibile legale e così le aziende che lo producono se hanno - come succede spesso - una caldaia che riscalda ambiente di lavoro e abitazione, possono usare i propri scarti per riscaldarsi.

 

Per quanto la cosa possa sembrare strana, a fine 2025, a distanza di quasi tre anni dall’emanazione del decreto, una falegnameria associata a Confartigianato Sondrio con sede legale fuori dalla provincia di Sondrio, si è vista recapitare un verbale e una sanzione per l’uso di cippato da legno lamellare.

 

L’impresa, presa di mira dagli uffici pubblici, si è rivolta a Confartigianato Sondrio che a suo tempo diede grande rilevanza al risultato ottenuto dal sistema Confartigianato con il DM 90.

L’associazione di Sondrio ha preso in mano il verbale e ha accompagnato l’azienda nel suo difficile percorso amministrativo e, dopo qualche mese, l’ente pubblico si è dovuta “rimangiare” il verbale. Con una lettera PEC, lo stesso Ente ha ammesso l’errore e di aver sottovalutato la portata, per certi versi rivoluzionaria, del DM 90. Una battaglia, quella dell’impresa e dell’associazione, finita bene, ma che naturalmente ha comportato un dispendio di energie e risorse.

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