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EUROPA – Presidente Granelli: “Risorse UE occasione straordinaria per rilanciare lo sviluppo PMI"


"Le risorse europee del Next Generation Eu rappresentano per l’Italia un’occasione straordinaria per realizzare le riforme indispensabili a rilanciare lo sviluppo. E’ l’ultima chiamata per imprimere una svolta significativa e correggere gli errori del passato”. Lo ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli intervenuto oggi al webinarNuovo bilancio e Next Generation EU: un piano europeo per far ripartire l’Italia’, organizzato dal Parlamento europeo, in collaborazione con la Commissione Ue e il Corriere della Sera e nel corso del quale sono intervenuti i vertici delle istituzioni europee, nazionali e locali.


Il Presidente Granelli ha ribadito l’importanza dell’artigianato e delle piccole imprese che costituiscono il 99,4% del tessuto imprenditoriale italiano. “Nella costruzione del piano per utilizzare le risorse europee – ha ammonito Granelli – bisogna avere ben chiari i numeri del mondo produttivo che Confartigianato rappresenta, fatto da piccole imprese diffuse sul territorio che esprimono sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Noi siamo pronti a cogliere le sfide del futuro, anche mettendo in campo nuove forme organizzative di aggregazione delle nostre imprese. I nostri imprenditori sono i paladini del Made in Italy, realizzano i prodotti ricercati dai consumatori di tutto il mondo: ben fatti, belli, funzionali, personalizzati. Le imprese ‘a valore artigiano’ contribuiscono a fare dell’Italia la seconda manifattura d’Europa dietro la Germania e a mantenere la leadership mondiale nei settori di punta del made in Italy, la moda, l’agroalimentare, l’arredo e la meccanica”.

Granelli ha insistito nel sottolineare che “questo patrimonio produttivo avrà futuro solo dentro una forte Unione Europea, fondata su una Costituzione, rappresentata da un Parlamento autorevole e con l’euro moneta comune regolata da una vera Banca Centrale”.


Per costruire una nuova stagione di sviluppo utilizzando i fondi europei, il Presidente di Confartigianato ha indicato la necessità di un Piano strategico che parta dai grandi investimenti infrastrutturali gestiti da un’unica regia a livello nazionale per evitare la dispersione in mille rivoli. “Bisogna – ha detto – puntare sulle infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci, delle informazioni. Altrettanto indispensabile individuare risorse da destinare ai Comuni per rendere rapidamente cantierabili le piccole opere, così come un’attenzione particolare andrà dedicata all’edilizia scolastica e, in generale, all’attuazione di una politica di prevenzione del rischio idrogeologico dei territori”.


“Il rilancio delle piccole imprese diffuse di territorio – ha aggiunto il Presidente Granelli – dovrà fare leva su un Piano strategico che parta dalla riforma della legge quadro dell’artigianato e che si articoli su alcuni aspetti irrinunciabili: digitalizzazione delle imprese, sviluppo delle competenze, rafforzamento dei Digital Innovation Hub e dei Competence Center, soluzione dei problemi della finanza d’impresa con la costituzione di un soggetto dedicato alle esigenze creditizie delle piccole imprese, introduzione di una normative europea sull’indicazione d’origine dei prodotti. Tutto questo – ha aggiunto il Presidente di Confartigianato – non può prescindere dall’attuazione delle riforme del fisco, della Pubblica Amministrazione e della Giustizia civile”.

Secondo Granelli, inoltre, “l’Italia potrà fornire un contributo concreto al Green New Deal europeo se renderà finalmente strutturale, o quantomeno prorogherà al 2023, il superbonus al 110%, una delle misure più efficaci per contribuire al rilancio delle attività produttive ed alla riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green, prevedendone anche l’estensione agli immobili produttivi”.


Infine il Presidente di Confartigianato ha auspicato l’avvio della Conferenza sull’Europa per rendere l’Ue all’altezza dei suoi obiettivi e in grado di affrontare le sfide future: “Una forte riforma delle Istituzioni Europee deve andare nella direzione dell’effettiva affermazione della democrazia rappresentativa, ma allo stesso tempo deve rappresentare una riforma delle norme per le piccole imprese, per liberare le loro energie e dare impulso alla loro propensione imprenditoriale. Facendo quindi dell’Europa, nel mondo, il luogo delle libertà e delle opportunità che immaginavano i Padri Fondatori dell’Unione e in cui ogni imprenditore vorrebbe operare”.

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