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MANOVRA – Confartigianato al Governo: ‘No a salario minimo per legge. Quattro mosse per rilanciare l


 

Una strategia in 4 mosse per rilanciare il lavoro e il welfare e un secco no al salario minimo per legge. È la posizione di Confartigianato espressa in un documento comune firmato da Rete Imprese Italia e presentato oggi a Palazzo Chigi durante l’incontro con il Premier Giuseppe Conte e i rappresentanti dell’Esecutivo. La delegazione di Confartigianato, guidata dal Presidente Giorgio Merletti, si confronta con il Governo sui temi del lavoro e delle politiche sociali in vista della preparazione della manovra economica.


Al tavolo con il premier Giuseppe Conte, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, i ministri dell’Economia Giovanni Tria, della Salute Giulia Grillo, della Famiglia Alessandra Locatelli, la viceministra all’Economia Laura Castelli. Quello di oggi è il terzo confronto convocato dal Governo con le parti sociali per approfondire i capitoli della manovra economica, dopo quelli delle scorse settimane dedicati al fisco.


La strategia in 4 mosse proposta da Confartigianato fa leva sulla valorizzazione della contrattazione collettiva sottoscritta dai soggetti comparativamente più rappresentativi, sul contrasto dei contratti pirata, su impulso alla crescita ed alla produttività e sulla riduzione del cuneo fiscale.