BERGAMO - 81^ Assemblea Generale dei Soci, parte privata: via libera al bilancio 2025. Approvato anche l’adeguamento dello Statuto
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Via libera all’unanimità degli associati, lunedì 25 maggio, per il rendiconto economico finanziario 2025 di Confartigianato Imprese Bergamo.
Nell’Auditorium “Calegari” della sede di via Torretta si è infatti tenuta l’81^ Assemblea Generale dei Soci – parte privata, importante momento statutario di partecipazione alla vita della nostra Organizzazione.
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Quest’anno, l’Assemblea Generale Ordinaria per la discussione e l’approvazione del rendiconto, è stata anticipata da un’Assemblea Straordinaria, nella quale i soci hanno approvato – sempre all’unanimità – alcune modifiche allo Statuto Associativo, rese necessarie per adeguarlo allo Statuto di Confartigianato Imprese nazionale (in recepimento della delibera n. 2/2025 dell’Assemblea Confederale), in particolare per quanto riguarda l’allineamento dei rinnovi degli organi delle Associazioni territoriali e delle Federazioni regionali. A illustrare nel dettaglio le modifiche allo Statuto è intervenuto il notaio Alessandro Cainelli, mentre il notaio Armando Santus ha dato lettura della delibera e certificato la regolarità della votazione.
Dopo le votazioni dell'Assemblea Straordinaria si è passati all'Assemblea Ordinaria dei Soci – parte privata.
ASSEMBLEA ORDINARIA - PARTE PRIVATA
Al tavolo, il presidente Lorenzo Pinetti (alla sua prima assemblea privata alla guida dell’Associazione) assieme alla vicepresidente vicaria Nadia Palazzi e al direttore Stefano Maroni.
La relazione del presidente Lorenzo Pinetti
Nella sua relazione, il presidente Lorenzo Pinetti ha tracciato un bilancio dell’anno, definendolo un periodo particolarmente significativo per l’Associazione, segnato dalla celebrazione degli 80 anni di storia ma anche da un’intensa attività quotidiana a supporto delle imprese associate.
Pinetti ha sottolineato il valore dell’ottimo risultato di bilancio, che testimonia una gestione attenta e oculata, una struttura solida e la capacità dell’Associazione di continuare a sostenere il sistema imprenditoriale anche in un contesto complesso, caratterizzato da costi elevati, burocrazia, transizioni, instabilità internazionale e nuove sfide legate alla crisi energetica. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al direttore Stefano Maroni, al Comitato di Presidenza, al Consiglio Direttivo, ai dipendenti, ai funzionari e ai collaboratori per il lavoro svolto e per il supporto garantito nei primi mesi del nuovo mandato.
Tra i risultati più significativi, il presidente ha ricordato il dato positivo della campagna associativa, con un rinnovo del tesseramento superiore al 100%, particolarmente rilevante in una fase in cui il numero delle imprese artigiane in provincia di Bergamo continua a diminuire. Un segnale che conferma la fiducia degli imprenditori nei confronti di Confartigianato Bergamo, riconosciuta come punto di riferimento per servizi, rappresentanza e accompagnamento nelle scelte decisive per l’attività d’impresa.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle principali attività svolte nel 2025: il supporto alle imprese per l’iscrizione al RENTRI (il nuovo registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti) e la sua gestione, l’assistenza sulla patente a crediti nei cantieri, l’accompagnamento alla nuova classificazione Ateco 2025, il concordato preventivo biennale, la consulenza sulle polizze catastrofali, l’attività dello Sportello Energia e di CEnPI, il progetto Gate4Innovation per la maturità digitale, il lavoro dell’Area Formazione e i risultati dello Sportello Bandi, che ha consentito alle imprese assistite di ottenere oltre 3,4 milioni di euro di contributi e agevolazioni.
Nel suo intervento, Pinetti ha richiamato anche alcuni degli appuntamenti più importanti dell’anno: la Settimana per l’Energia con il convegno bergamasco “Il futuro è ibrido: tecnologie e scelte per la svolta green degli edifici”. Il forte investimento sui giovani, con la 10ª Fiera dei Mestieri che nel 2025 ha visto anche il debutto dei Job Days (le giornate di recruiting per favorire l’incontro tra le imprese associate e persone in cerca di occupazione), la 3ª Fiera dell’Orientamento e gli appuntamenti di “Confà – Artigiani che insegnano!”.
Guardando al futuro, il presidente ha ribadito la necessità di continuare a investire sui giovani, sull’orientamento, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione del lavoro artigiano. In questa prospettiva si inserisce anche il nuovo progetto “Upskill Bergamo”, promosso da Confartigianato Imprese Bergamo per comprendere come stia cambiando il rapporto tra giovani e lavoro artigiano e individuare nuove strategie per il futuro delle imprese.
In conclusione, Pinetti ha richiamato il doppio impegno che guiderà l’azione dell’Associazione: restare ogni giorno accanto alle imprese, offrendo supporto concreto nelle difficoltà e nelle sfide quotidiane, e continuare a costruire le condizioni, le competenze e la fiducia necessarie per preparare l’artigianato bergamasco di domani.
Il rendiconto economico finanziario 2025
Di seguito, il direttore Stefano Maroni ha illustrato il rendiconto economico-finanziario dell’anno 2025, evidenziando la solidità dell’Associazione e la sua capacità di confermarsi punto di riferimento per le imprese artigiane anche in un contesto economico complesso.
Un dato particolarmente significativo riguarda il tesseramento, che si è chiuso con il 100,26% dei rinnovi rispetto all’anno precedente, dopo il già positivo 100,45% registrato nel 2024.
Il rendiconto 2025 si chiude con un avanzo netto di gestione pari a 230.959 euro, in calo rispetto al 2024 ma in significativo aumento rispetto alle previsioni. La flessione è legata in particolare all’aumento dei costi del personale, dovuto al rinnovo della parte economica del contratto collettivo aziendale per il triennio 2023 -2026. Restano comunque molto positivi gli indicatori complessivi: il risultato operativo medio degli ultimi cinque anni è pari a 1.013.839 euro, mentre il volume d’affari complessivo, comprese le società partecipate e controllate, sfiora i 19 milioni di euro.
Maroni ha inoltre sottolineato la crescita dei ricavi complessivi, aumentati dello 0,36% rispetto al consuntivo 2024 e del 3,36% rispetto alle previsioni, insieme al rafforzamento della consistenza patrimoniale dell’Associazione. Dopo l’accantonamento dell’avanzo di gestione 2025, il patrimonio netto ammonta a 5.896.941 euro, mentre il patrimonio immobiliare lordo, calcolato al valore storico al lordo degli ammortamenti, è pari a 13.759.806 euro.
Risultati che, ha evidenziato il direttore, sono il frutto della fedeltà degli associati, della tenuta dei servizi amministrativi, dello sviluppo di servizi innovativi, della capacità di intercettare nuove opportunità per le imprese e della costante attenzione all’ottimizzazione delle risorse economiche e professionali.
Guardando al futuro, Maroni ha richiamato le sfide che attendono le imprese artigiane: il contesto geopolitico ed economico segnato dai conflitti, la crisi energetica, le dinamiche speculative, la doppia transizione ecologica e digitale e l’impatto sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale. Una tecnologia che Confartigianato considera uno strumento a supporto dell’“Intelligenza Artigiana”, che resta insostituibile.
Tra le priorità di sviluppo richiamate figurano la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese, la valorizzazione del brand associativo attraverso eventi e iniziative, lo sviluppo associativo con quasi 3.600 imprese visitate, il rafforzamento dei servizi amministrativi, la crescita dei servizi innovativi — dal digitale con Gate4Innovation, alla gestione dei bandi, dallo Sportello Energia all’assistenza ESG — la formazione continua degli imprenditori e l’orientamento dei giovani verso i mestieri artigiani.
In chiusura, il direttore ha rivolto un ringraziamento ai dirigenti artigiani e a tutti i collaboratori dell’Associazione, sottolineando come i risultati raggiunti siano il frutto di un impegno collettivo, sinergico e condiviso, fondato su competenza, responsabilità e forte senso di appartenenza.
Dopo la lettura del rapporto del Collegio dei Revisori dei Conti a cura del rag. Ezio Deligios, ha avuto quindi luogo l’approvazione del bilancio, all’unanimità, da parte dei soci presenti.
Un nuovo progetto di Welfare
Nel corso dell’Assemblea, la vicepresidente vicaria Nadia Palazzi, delegata al welfare, ha presentato il nuovo progetto “Strategie di Welfare Attivo in vista di nuovi bisogni”, un percorso di ascolto della base associativa che sarà attivo nel mese di giugno e coinvolgerà non solo gli imprenditori associati, ma anche i loro collaboratori. L’obiettivo è raccogliere, attraverso questionari online anonimi, indicazioni utili per comprendere meglio i bisogni emergenti nelle imprese, migliorare il clima aziendale e costruire servizi sempre più mirati a supporto del benessere delle persone che vivono e lavorano nelle realtà artigiane.
Borse di studio Intercultura
Al termine dell’Assemblea si è infine tenuta la cerimonia di consegna di due borse di studio istituite insieme alla Fondazione Intercultura, e riservate ai figli di artigiani associati, per consentire loro di vivere un’esperienza all’estero nell’ambito del progetto Intercultura.
Quest’anno, le borse di studio sono state consegnate a Beatrice Ruggeri (figlia dell’associato Omar Ruggeri) che il prossimo luglio partirà per tre mesi in Thailandia, e a Caterina Bonardi (figlia dell’associato Fabio Bonardi) che a febbraio 2027 partirà per sei mesi in Brasile.
A presenziare alla premiazione, la vicepresidente di Intercultura Bergamo Mietta Denti Rodeschini.



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