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BERGAMO - Gruppo di Autoconsumo Collettivo, il 26 giugno si inaugura il progetto targato Confartigianato e LIA

Si inaugura mercoledì 26 giugno alle ore 16, il Gruppo di Autoconsumo Collettivo di energia rinnovabile da fotovoltaico, realizzato nel PIP artigianale di via delle Canovine a Bergamo, che ha visto la collaborazione tra Confartigianato Imprese Bergamo nel ruolo di ideatore del progetto e LIA – Liberi Imprenditori Associati che è stata determinante nella promozione e nella realizzazione del progetto.

 

Il luogo scelto per l’iniziativa, che permetterà anche di ottenere notevoli risultati in termini di risparmio ed efficientamento energetico, è il condominio al civico 46 di via delle Canovine, un centro servizi che ospita tutte attività appartenenti al mondo dell’artigianato e del terziario, oltre alla sede della LIA.

 

A differenza delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) il Gruppo di Autoconsumo Collettivo richiede che le aziende partecipanti occupino lo stesso edificio. Inoltre, non è necessario creare un nuovo soggetto giuridico che debba avere la piena disponibilità dell’impianto, in quanto i proprietari sono gli stessi condomini, l’impianto fotovoltaico è nella disponibilità dell’autoconsumatore, servono almeno due consumatori e ogni utente resta libero di scegliere il proprio fornitore.

 

Il progetto che verrà inaugurato mercoledì è il frutto di un percorso cominciato nel 2021, che ha portato 16 proprietari (12 dei quali sono utilizzatori effettivi degli spazi) ad unirsi per la creazione del gruppo di autoconsumo.

 

Fin dalla prima fase le aziende sono state supportate tecnicamente dal team di professionisti di Efase, società di consulenza energetica.

 

L’impianto fotovoltaico, installato sull’intera copertura del condominio, ha una potenza pari a 68 kWp con una produzione annua di 75.623 kWh, di cui oltre il 99% viene prelevato dagli utenti per l’autoconsumo collettivo, pari al 16% del fabbisogno complessivo, grazie al riconoscimento dell’incentivo per l’energia condivisa.

 

Le motivazioni che hanno spinto le aziende ad aderire sono state il risparmio sui consumi energetici, la consapevolezza di attivare necessariamente un percorso di efficientamento energetico degli immobili e un investimento che soddisfa i parametri ESG (il “rating di sostenibilità” che esprime l'impatto ambientale, sociale e di governance di una impresa o di una organizzazione che opera sul mercato).

 

Al taglio del nastro interverranno Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Imprese Bergamo, Marco Amigoni, presidente della LIA, l’ing. Federica Bassini, direttore di Efase.

 

Attesa anche la neosindaca di Bergamo Elena Carnevali.

 

Commenta il presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini:

«Siamo orgogliosi ed emozionati di poter finalmente inaugurare, dopo un lungo percorso, questa importante iniziativa di autoconsumo collettivo di energia rinnovabile in città, della quale siamo stati i “progenitori”. Ritengo infatti che la risposta di noi artigiani alla crisi energetica, all’impennata dei costi e alle necessarie sfide della transizione ecologica possano (anzi, debbano) partire da progetti concreti di comunità e di sinergia tra imprese, come questa iniziativa ha dimostrato. Uno dei nodi resta la scelta del luogo adatto dove installare l’impianto di produzione, che dev’essere ovviamente in prossimità dei consumatori. Credo che i PIP – Piani per gli insediamenti produttivi, così capillarmente diffusi sul nostro territorio (solo nella nostra provincia ricoprono un’estensione di oltre di 2 milioni di metri quadrati!) possano veramente costituire la chiave di volta per rendere le comunità energetiche e i gruppi di autoconsumo, come nel nostro caso, un fenomeno di massa, andando così a moltiplicare i loro molteplici effetti benefici per la comunità».

 

Illustra il Presidente della LIA Marco Amigoni:

«La transizione energetica è considerata da anni un obiettivo imprescindibile da tutti i programmi politici, e non possiamo dimenticare l’aumento dei costi energetici verificatosi a fine 2021. Nonostante le condizioni favorevoli, realizzare una comunità energetica significava però affrontare incertezze dovute alla sua natura sperimentale. Approfondendo la normativa, ci siamo convinti del potenziale di questa soluzione e, come Associazione, abbiamo promosso l’iniziativa all’interno dell’immobile in cui si trova la nostra sede. Gli aspetti tecnici e l’elemento di novità hanno richiesto diversi incontri di approfondimento tra imprenditori e i professionisti che ci hanno supportato, ma alla fine l’iniziativa ha ottenuto l’adesione di quasi tutte le aziende. Certamente questo investimento potrà restituirci risultati favorevoli sia sotto l’aspetto ambientale che economico, e voglio sottolineare il ruolo esercitato dalla nostra Associazione nel promuovere l’iniziativa. Credo fermamente che le organizzazioni di rappresentanza possano giocare un ruolo primario nell’attivare percorsi innovativi volti a sostenere processi complessi e delicati, come quello della transizione energetica. L’intervento realizzato è solo il punto di partenza di un progetto più ampio. Basandoci sull’esperienza acquisita e considerando i vantaggi previsti dalla normativa, intendiamo estendere l’iniziativa per creare una Comunità Energetica che coinvolga tutte le imprese interessate presenti nel PIP di Bergamo».

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