top of page

Home

CATEGORIE - Moda: a Sondrio il confronto tra imprese, territorio e futuro del settore

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Si è svolto il 18 giugno a Sondrio l'incontro della Federazione Moda di Confartigianato Lombardia con il direttivo territoriale della categoria e alcuni imprenditori del comparto. L'appuntamento si inserisce nel percorso di ascolto e confronto che la Federazione sta portando avanti sui territori per raccogliere esigenze, criticità e opportunità delle imprese della moda lombarda.

"Conoscere da vicino le imprese e ascoltare chi ogni giorno compete sui mercati è il modo migliore per costruire rappresentanza. La moda lombarda ha bisogno di fare rete e di raccontare meglio il proprio valore, che nasce dall'incontro tra creatività, manifattura e territorio", ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti.

La giornata ha preso avvio con una visita presso la Tessuti di Sondrio, storica realtà manifatturiera valtellinese, oggi conosciuta a livello internazionale. L'Amministratore Delegato Fabio Grazioli ha illustrato il percorso di crescita dell'azienda, caso di successo nato in un territorio lontano dai tradizionali distretti tessili italiani, che ha saputo costruire la propria competitività puntando sulla ricerca dell'eccellenza, sull'utilizzo delle risorse naturali locali e sulla valorizzazione delle competenze artigianali. Grazioli ha evidenziato come il vero valore aggiunto della moda risieda nella capacità di creare connessioni con il territorio, generando ricadute positive anche in ambiti come il turismo. Non manca l'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale: l'azienda recupera quasi il 100% dei rifiuti derivanti dalla produzione e autoproduce circa un terzo dell'energia necessaria grazie a un ampio impianto fotovoltaico. Numerose anche le collaborazioni con realtà innovative che sviluppano materiali ottenuti da scarti agricoli, come le fibre ricavate dalle arance, o che utilizzano processi di tintura naturale ispirati alle tecniche tradizionali.

La visita è poi proseguita all'interno dello stabilimento produttivo, caratterizzato da impianti altamente tecnologici e processi pienamente integrati nei paradigmi dell'Industria 4.0. Un modello che coniuga automazione e innovazione continua, anche attraverso il miglioramento e l'aggiornamento dei macchinari esistenti secondo una logica di revamping.

Nel corso del confronto, il Presidente della Federazione Moda, Massimo Vielmi, ha richiamato l'importanza del Protocollo d'Intesa per la legalità nella filiera della moda lombarda, volto a promuovere rapporti trasparenti e responsabili lungo tutta la catena produttiva, e ha evidenziato la necessità di rendere il settore sempre più attrattivo per i giovani, attraverso una corretta valorizzazione delle professionalità e delle competenze.

Tra i temi affrontati anche il ruolo delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), strumenti promossi da Regione Lombardia per favorire la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca ed enti pubblici, creando ecosistemi capaci di generare innovazione e sviluppo territoriale.

Nel pomeriggio il confronto è proseguito, accolti dal Segretario Generale di Sondrio, Alberto Pasina, presso la sede di Confartigianato con gli imprenditori del territorio. Tra le testimonianze presentate, quella dell'azienda Pedu Original, che ha rilanciato la tradizionale scarpa valtellinese trasformandola in un prodotto apprezzato sui mercati internazionali e recentemente valorizzato anche nell'ambito di Milano-Cortina 2026.

Dall'incontro è emersa con forza la necessità di rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e territorio, valorizzando le eccellenze locali e costruendo una narrazione più efficace della qualità artigiana. Tra le criticità segnalate figurano le difficoltà delle pulitintolavanderie artigiane, alle prese con una crescente pressione burocratica e con modelli di consumo che privilegiano sempre più prodotti a basso costo e di breve durata.

Sul tema della qualità è intervenuto anche Lorenzo Frigerio, Presidente regionale dei Sarti e dell'Abbigliamento, sottolineando l'importanza di continuare a sensibilizzare i consumatori sul valore del prodotto artigianale e del saper fare italiano. Una visione condivisa da Michela Chietti, titolare di una sartoria locale, che ha evidenziato una crescente attenzione dei clienti verso capi realizzati con materiali e lavorazioni di qualità.

A tracciare una sintesi della giornata è stato il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti, che ha evidenziato come le esperienze incontrate a Sondrio rappresentino un esempio concreto della capacità delle imprese lombarde di coniugare tradizione, innovazione e radicamento territoriale: "La moda lombarda non è fatta soltanto di grandi marchi, ma anche di centinaia di piccole e medie imprese che ogni giorno custodiscono competenze uniche e producono valore per i territori. La visita alla Tessuti di Sondrio e il confronto con gli imprenditori valtellinesi confermano che competitività, sostenibilità e qualità possono crescere insieme quando esiste una visione imprenditoriale forte e una rete capace di accompagnarla. Il compito di Confartigianato è proprio quello di favorire queste connessioni, dare voce alle imprese e creare le condizioni perché il saper fare lombardo continui a essere protagonista sui mercati internazionali".

Il Segretario Generale di Confartigianato Lombardia, Carlo Piccinato, ha sottolineato come "gli incontri sul territorio rappresentino un momento essenziale per mantenere un contatto diretto con le imprese, raccogliere esigenze e trasformarle in proposte e azioni concrete".

Innovazione, sostenibilità, valorizzazione del capitale umano e identità territoriale rappresentano le leve su cui costruire il futuro della moda lombarda, mantenendo al centro la qualità che da sempre contraddistingue le imprese artigiane.



Commenti


bottom of page