CATEGORIE - Moda: sostenibilità, filiere corte e mercato premium per il futuro del Made in Italy
- 2 mar
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Aggiornamento: 10 mar

La Federazione Moda di Confartigianato Lombardia accoglie con soddisfazione le linee strategiche sul comparto tracciate da Regione Lombardia attraverso le misure del Protocollo della Moda Sostenibile e le azioni dedicate alla valorizzazione del mercato premium, in uno scenario economico in continua evoluzione che richiede lucidità, visione e cooperazione tra tutti gli attori della filiera.
"In una fase di trasformazione profonda dei mercati internazionali, la competitività del Made in Italy non può più essere giocata sul terreno dei volumi, ma su quello del valore, della tracciabilità e della capacità di presidiare le fasce più qualificate del mercato – dichiara Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia –. Le imprese artigiane sono una componente essenziale di questo modello: custodiscono saper fare unici e allo stesso tempo sono protagoniste dei percorsi di transizione verso modelli produttivi più responsabili e competitivi».
«Tracciare rotte chiare e costruire visioni condivise verso un Made in Italy fondato sulla qualità è oggi una priorità imprescindibile – commenta Massimo Vielmi, Presidente della Federazione Moda di Confartigianato Lombardia – Sostenere le filiere corte, incentivare processi di rigenerazione e promuovere modelli produttivi responsabili rappresentano la chiave per un nuovo artigianato moda, evoluto e contemporaneo, capace di coniugare tradizione e innovazione".
Posizione della quale si è discusso durante il recente Consiglio Direttivo di Confartigianato Lombardia alla presenza dell'assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Debora Massari. In particolare, la nostra Federazione ha condiviso il lavoro su due direttrici:
acceleratori per premium brand rivolti anche alle micro e piccole imprese che oggi restano bloccate nel ruolo di “terzisti”: servono strumenti per salire di gamma, presidiare design, identità, canali e reputazione;
legalità come valore competitivo: protocolli e strumenti di tracciabilità, tutela del lavoro regolare e contrasto alle filiere opache. Una moda credibile è anche una moda “pulita”: per reputazione internazionale e per attrattività. In questo percorso, infatti, assume un ruolo centrale la capacità di raccontare i territori come autentico valore aggiunto: le loro competenze distintive, la cultura manifatturiera, la qualità delle lavorazioni e la tracciabilità dei processi produttivi diventano elementi identitari che rafforzano il posizionamento del comparto lombardo nel panorama nazionale e internazionale.
Ripristinare filiere – o micro-filiere – legate alle materie prime e alla trasformazione locale significa non solo generare valore economico, ma anche costruire resilienza, sostenibilità ambientale e coesione sociale. È un investimento strategico che segnerà il futuro del settore, rendendolo più competitivo, trasparente e riconoscibile.
La Federazione Moda di Confartigianato Lombardia ribadisce il proprio impegno a collaborare attivamente con le istituzioni regionali, le imprese e gli stakeholder del comparto per accompagnare le aziende in questo processo di transizione, sostenendo innovazione, formazione e internazionalizzazione.
Il futuro della moda lombarda passa attraverso qualità, responsabilità e identità: un sistema capace di fare squadra e di trasformare le sfide globali in opportunità concrete per le imprese artigiane e per l’intero Made in Italy.



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