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ISTITUZIONALE - Artigianato, dalla Lombardia il via libera alla riforma: ora la sfida è aggiornare la legge nazionale

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 2 ore fa

E' stata pubblicata la Legge regionale finalizzata al riordino e all’aggiornamento organico della normativa vigente sull'artigianato.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle competenze legislative regionali e risponde all’esigenza di superare la stratificazione e la sovrapposizione di disposizioni normative succedutesi nel tempo, che avevano determinato criticità in termini di chiarezza e consultazione della disciplina di riferimento. La nuova legge si propone pertanto di offrire un quadro normativo unitario, sistematico e maggiormente accessibile.

Un provvedimento atteso dal comparto, che nasce da un percorso di confronto ampio e partecipato, al quale hanno contribuito attivamente le associazioni di categoria.


Confartigianato Lombardia ha accompagnato l’intero iter istituzionale; secondo Eugenio Massetti, Presidente della Federazione regionale: "Siamo di fronte a un passaggio importante perché riordina e semplifica un quadro normativo che negli anni era diventato frammentato e complesso per le imprese. Come Confartigianato abbiamo seguito e accompagnato l’intero percorso di confronto, contribuendo nell’ambito della Consulta tecnica per l’artigianato alla definizione di un impianto più chiaro e coerente con l’evoluzione del settore. Positivo anche il rafforzamento delle sinergie tra Regione, Camere di commercio, enti locali e associazioni di categoria, così come l’attenzione a qualità artigiana, innovazione e ricambio generazionale, leve decisive per la competitività delle micro e piccole imprese lombarde".

Un intervento che, oltre a semplificare, mette al centro alcune leve strategiche per il futuro del comparto: accesso al credito, innovazione, valorizzazione della qualità artigiana e sostegno al ricambio generazionale.

Ma, come sottolinea lo stesso Massetti, la partita non si chiude a livello regionale: "Resta ora aperta una sfida più ampia: aggiornare anche il quadro normativo nazionale, ancora fermo alla legge del 1985, per accompagnare pienamente l’evoluzione dell’impresa artigiana contemporanea. La direzione intrapresa dalla Lombardia va in questa prospettiva".


Ai sensi dell’articolo 1, la legge individua l’oggetto e le finalità generali dell’intervento, tra cui lo sviluppo e la valorizzazione delle imprese artigiane, la promozione dell’innovazione, della sostenibilità e del ricambio generazionale.

Il testo normativo si articola in 22 articoli e disciplina:


• Le funzioni istituzionali dei diversi livelli amministrativi:

  1. della Regione (articolo 2), con compiti di programmazione, indirizzo e coordinamento;

  2. delle Camere di Commercio (articolo 3), per la gestione della sezione speciale del registro delle imprese;

  3. dei Comuni (articolo 4), per le attività di verifica e controllo.


• La definizione e i requisiti dell’attività artigianale:

  1. definizione di imprenditore artigiano (articolo 5);

  2. requisiti e caratteristiche dell’impresa artigiana (articolo 6);

  3. forme giuridiche dell’impresa (articolo 7);

  4. limiti dimensionali (articolo 8).


• Le procedure amministrative:

  1. iscrizione, modificazione e cancellazione dalla sezione speciale del registro imprese (articolo 9);

  2. disciplina dei ricorsi (articolo 10).


• Gli strumenti di partecipazione e sostegno:

  1. ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato (articolo 11), con partecipazione delle Associazioni di rappresentanza del settore;

  2. valorizzazione delle produzioni artigianali tipiche (articolo 12);

  3. interventi per il ricambio generazionale e l’avvicinamento dei giovani (articolo 13), con iniziative finalizzate a garantire continuità alle imprese storiche e favorire l’ingresso dei giovani nelle professioni artigiane;

  4. riconoscimento della “Qualità Artigiana” (articolo 14), ora esteso a tutte le imprese artigiane che rispettano determinati criteri di eccellenza, con rafforzamento dei meccanismi di valutazione e coinvolgimento sia della Consulta tecnica che della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale;

  5. interventi per l’accesso al credito (articolo 15), con fondi dedicati, convenzioni e contributi mirati ad agevolare la liquidità delle imprese e accompagnare i percorsi di digitalizzazione; misure per la digitalizzazione e la sostenibilità (articolo 16), comprese azioni per la transizione ecologica e l’efficientamento energetico;

  6. valorizzazione dell’artigianato di qualità (articolo 17).


• Le disposizioni finali:

  1. adempimenti in materia di aiuti di Stato (articolo 18);

  2. regime sanzionatorio (articolo 19);

  3. abrogazioni (articolo 20);

  4. disposizioni transitorie e finali (articolo 21);

  5. norma finanziaria (articolo 22).

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