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DONNE - Donne lavoratrici: i gap che potranno influenzare la ripresa



Nuovo appuntamento con D'Impresa, il magazine del movimento Donna Impresa Confartigianato Lombardia, che pone al centro la figura delle donne che quotidianamente si trovano a fronteggiare le significative e perduranti disparità di genere sul fronte lavorativo e non.


Permangono, infatti, una serie di gap significativi che potranno compromettere la possibilità di partecipazione delle donne nel percorso di ripresa.

Tra i gap a favore delle donne lombarde: +6,6 punti la quota di donne 25-64 anni con almeno un diploma rispetto alla quota maschile, +13,6 punti la quota di donne laureate e +1 punto la quota di donne che partecipano alla formazione continua.

Tra quelli a sfavore: -6,3 punti la quota di donne con competenze digitali rispetto alla quota maschile, +3,1 punti la quota di lavoratrici dipendenti con bassa paga, +1,9 punti la quota di occupate sovraistruite, +12,0 punti la quota di occupate a part time involontario e -31,4% la differenza % tra l’ammontare della retribuzione media annua delle lavoratrici dipendenti rispetto a quella dei colleghi uomini.


Nonostante le situazioni generalmente a sfavore delle donne, in Lombardia si osservano risultati nettamente migliori rispetto a quelli del totale Italia sia sul fronte istruzione e formazione, sia sul fronte lavoro e conciliazione.


La crisi pandemica ha rivelato l’urgenza di implementare azioni di ascolto e supporto a favore delle donne, una delle categorie più colpite, insieme a giovani e anziani. È emersa la necessità di affrontare con capacità progettuale alcune questioni, prima fra tutte il riequilibrio tra vita lavorativa e carichi di cura: tema su cui si sono confrontate l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Alessandra Locatelli e la Presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Lombardia, Elena Ghezzi, entrambe convinte sulla necessità di implementare strumenti e strategie e rendere le rispettive azioni complementari.


“Ora siamo di fronte alla necessità di un recupero più profondo – afferma l’Assessore Locatelli - che ci impone di non ricominciare da dove eravamo rimasti e invece di fare un grosso salto di qualità. Vogliamo anche cercare di attivare più sistemi di rete, attraverso bandi dedicati che possano incentivare imprese, istituzioni, associazioni a fare rete intorno al tema della conciliazione e della condivisione dei carichi di cura e di lavoro.”


“Confartigianato, fedele alla sua vocazione trasversale, ricopre un ruolo strategico nell’incentivare e supportare la formazione, la riqualificazione e il riposizionamento professionale delle donne, ancor più in questo periodo di ripartenza con lo scopo di fornire loro l’opportunità di non dover scegliere tra lavoro e famiglia” – afferma Elena Ghezzi.


Nelle pagine del magazine si rivela l’urgenza delle tematiche affrontate e soprattutto l’urgenza di compiere un “salto qualitativo” determinante per il futuro rosa della Lombardia e del nostro paese.







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