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EVENTI - Forum sulla Sostenibilità per uno sviluppo inclusivo e a misura d’uomo

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Confartigianato punta a uno sviluppo sostenibile inclusivo, capace di unire tradizione e innovazione, mercato e comunità, crescita economica e coesione sociale. Di questa visione di futuro e dei percorsi per realizzarla si è discusso alla quarta edizione del Forum sulla Sostenibilità che si è chiuso oggi a Roma presso l’Auditorium Antonianum.

L’evento, dal titolo “INCLUSIVE SUSTAINABILITY: territori che custodiscono, persone che condividono, idee che innovano”, è stato condotto dal nostro Segretario regionale, nonchè Coordinatore nazionale Team Sostenibilità, Carlo Piccinato, accanto a Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche di Confartigianato Imprese.

Presente il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti, nonchè una delegazione di funzionari della nostra Federazione regionale e dei territori del Sistema.

Le due giornate di lavori – che hanno visto alternarsi di esperti, accademici, imprenditori, rappresentanti del Sistema Confartigianato – sono stati aperti dal Presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, e hanno offerto una panoramica approfondita e pragmatica attraverso panel tematici mirati. Ampio spazio alle testimonianze di imprenditori che affrontano la sostenibilità sul campo e all'apporofondimento di temi chiave come il valore strategico del bilancio ESG , l’assessment tecnologico, l’economia circolare nella moda, la cura degli spazi di vita e la tracciabilità della gestione dei rifiuti.



Un focus curato dall’Ufficio Studi di Confartigianato ha fotografato la realtà economica con numeri e analisi.

Un altro tema al centro del Forum ha roguardato la rigenerazione territoriale e il turismo con confronti dedicati alle “Green Community” , al futuro delle aree urbane e interne, alla costruzione di modelli di “Artiturismo” e al turismo rigenerativo e non predatorio.

Nel focus sui protagonisti del cambiamento, spazio al ruolo delle nuove generazioni, alle aree produttive montane, alle filiere etiche e all’analisi delle sfide climatiche e geopolitiche globali, con gli interventi di climatologi ed esperti di ecologia.

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