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EVENTI - Premio Rosa Camuna a Vincenzo Cimino, il medico degli artigiani: riconosciuto il suo impegno per inclusione e welfare

  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dalla medicina alla prevenzione, dalla ricerca all’impegno sociale. È questo il percorso che ha portato Vincenzo Cimino a ricevere il Premio Rosa Camuna 2026, la più alta onorificenza attribuita da Regione Lombardia.


Tra i riconoscimenti assegnati stamattina dal Presidente della Regione, Attilio Fontana, il dottor Vincenzo Cimino ha meritato il premio tematico “Valore Comunità” per Inclusione e Welfare.


Medico diabetologo e ricercatore, Cimino si è distinto negli anni per un’attività che unisce competenza scientifica, divulgazione e attenzione verso le persone più fragili. Un impegno che lo ha portato a diventare un punto di riferimento anche per il Sistema Confartigianato Lombardia, attraverso numerosi incontri e iniziative dedicate alla prevenzione, alla salute e alla promozione di corretti stili di vita rivolte a imprenditori, lavoratori e cittadini.


A rappresentare Confartigianato Lombardia alla cerimonia di consegna dei Premi Rosa Camuna erano presenti il Segretario generale, Carlo Piccinato e la vice Roberta Gagliardi che hanno voluto testimoniare la vicinanza della Federazione a una figura professionale che negli anni ha saputo coniugare eccellenza medica, impegno civile e attenzione alla persona.



Non è la prima volta che il lavoro del dottor Cimino riceve un riconoscimento istituzionale. Nel 2025, infatti, Confartigianato Lombardia ha sostenuto ufficialmente la sua candidatura all’Ambrogino d'Oro, valorizzandone il ruolo sociale e la capacità di portare la medicina fuori dagli ambulatori, direttamente nei territori e nelle comunità. In quell’occasione sono stati evidenziati il suo costante impegno accanto ai pazienti più fragili, la vicinanza alle persone durante gli anni della pandemia e il contributo offerto nella diffusione della cultura della prevenzione.


Il riconoscimento assegnato oggi da Regione Lombardia rappresenta dunque un’ulteriore attestazione del valore umano e professionale di un medico che ha fatto dell’ascolto, della cura e della prossimità la propria missione, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca, salute e comunità.

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