top of page

Home

MOVIMENTI - Donne Impresa: convention 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Una duplice ricorrenza di straordinario valore storico, civile ed economico ha caratterizzato la  Convention nazionale di Donne Impresa Confartigianato, svoltasi il 20 maggio a Roma presso la sede Confederale. L’evento ha celebrato gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia e, contemporaneamente, gli 80 anni dalla nascita di Confartigianato: due percorsi paralleli che, dal 1946 ad oggi, hanno costruito la democrazia, la rappresentanza e lo sviluppo del Paese.

Presente per Confartigianato Lombardia una nutrita delegazione di una quindicina di imprenditrici, guidate dalla Presidente lombarda del Movimento, Silvia Dozio, e della vice Segretario regionale, nonchè responsabile nazionale di Donne Impresa, Roberta Gaghliardi.

I lavori, condotti da Angelo Mellone (direttore Intrattenimento Day Time Rai), si sono articolati in un approfondimento denso di analisi, visioni politiche e proposte operative per trasformare questi traguardi in altrettanti punti di ripartenza.

Ad aprire la giornata è stato il saluto del Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, il quale ha evidenziato come il modello d’impresa artigiano non generi soltanto ricchezza economica, ma un fondamentale “PIL sociale”, ponendosi come collante insostituibile tra attività produttiva, famiglia e comunità locali. Granelli ha esaltato la capacità delle imprenditrici di coniugare tradizione e digitalizzazione, ricordando che l’Intelligenza Artificiale deve restare uno strumento al servizio dell’eccellenza umana e dell’ “Intelligenza Artigiana”.

La Presidente di Donne Impresa Confartigianato, Maria Grazia Bonsignore, ha introdotto i lavori delineando la stretta correlazione dinamica tra le parole chiave dell’evento: impresa, empowerment e welfare. Bonsignore ha chiarito che l’emancipazione non è una rivendicazione di parte, ma un investimento strategico e un’infrastruttura abilitante per la crescita collettiva.

Nel suo messaggio di saluto alla Convention, la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha espresso il plauso per il doppio ‘compleanno’, definendolo un ideale crocevia di partecipazione e coesione, e ha ricordato l’impegno governativo sul welfare sussidiario, citando l’introduzione dello sgravio contributivo per le imprese che investono in strumenti di conciliazione attraverso la certificazione UNI.

Le indicazioni della Presidente Bonsignore hanno trovato riscontro nei dati del rapporto “Donne risorsa strategica dell’economia: imprese, lavoro e welfare”, realizzato dall’Ufficio studi di Confartigianato e presentato da Silvia Cellini e da Licia Redolfi (Osservatorio Mpi Confartigianato Imprese Lombardia).

La sessione mattutina ha visto salire sul palco il Senatore Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione permanente del Senato, che ha ribadito il proprio impegno sul fronte legislativo a favore delle imprese femminili.

Il talento e la creatività delle imprenditrici sono stati premiati da Donne Impresa Confartigianato con la consegna di un riconoscimento speciale a Patrizia Fabri, titolare dell’Antica Manifattura Cappelli a Roma.

Subito dopo, Martina Rogato, Co-Chair di Women7 (W7), ha illustrato le raccomandazioni ufficiali elaborate dalla società civile internazionale per l’empowerment femminile, portate direttamente all’attenzione dei Leader del G7.

A chiudere la mattinata è stato il confronto con la giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva Monica Maggioni, che ha presentato il suo libro The Presidents, che entra nel cuore del potere globale e si interroga sulla figura di Donald Trump e sul sistema che si muove attorno alle sue scelte: un intreccio sempre più stretto tra politica, tecnologia e capitale privato che sta ridisegnando gli equilibri internazionali.



Nel pomeriggio la Convention è entrata nel vivo delle proposte attraverso tre tavole rotonde tematiche coordinate da Roberta Gagliardi. Il primo panel ha visto l’analisi tecnica di Filomena D’Antini (Consigliera Nazionale di Parità), Valentina Guerra (Direttrice Affari Sociali SMEunited), Valentina Picca Bianchi (Presidente Comitato Impresa Donna del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e Sara Vitali (Responsabile accreditamenti per la parità di genere di Accredia). Il dibattito, arricchito dalla testimonianza aziendale di Katia Pizzocaro (Chief Financial Officer e Chief Strategy Officer di Paoul S.r.l.), ha esaminato la parità di genere e i sistemi di certificazione non come meri adempimenti formali, ma come leve strategiche per migliorare la produttività, il clima aziendale e la competitività complessiva delle imprese sui mercati.

La seconda tavola rotonda ha affrontato le risposte reali ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita e salute. Vi hanno preso parte Rita Biancheri (Docente di sociologia della salute all’Università di Pisa), Sonia Caroli (Direttrice SANARTI), Riccardo Giovani (Direttore Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato Imprese) e Silvia Spattini (Ricercatrice Senior presso ADAPT). Attraverso le testimonianze di Federica Galli (Presidente Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica – AISF) e Loretta Pes (Referente Welfare Insieme), i relatori hanno sviscerato il potenziale del sistema della bilateralità artigiana come ammortizzatore sociale e fornitore di tutele sanitarie e assistenziali su misura per la micro-imprenditoria diffusa.

L’ultimo confronto ha legato lo sviluppo economico alla legalità, all’etica e alla tecnologia. Elisabetta Strickland (Vice Presidente dell’Osservatorio Interuniversitario di Genere – GIO dell’Università Tor Vergata) ha dialogato con i rappresentanti del Parlamento.

Attraverso un videomessaggio è intervenuto ai lavori l’on. Antonio Baldelli, Presidente dell’Intergruppo parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti”. L’on. Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, ha posto l’accento sulla lotta alla violenza economica. Il panel si è concluso con le testimonianze di Roberta Bolettieri (Presidente dell’Associazione La Crisalide) e della stilista e imprenditrice Flavia Pinello.

In chiusura dei lavori, la Presidente Maria Grazia Bonsignore ha riassunto i contributi della giornata lanciando una vera e propria Call to Action per l’intero Movimento Donne Impresa. L’obiettivo dichiarato è tradurre immediatamente le analisi della Convention in assi programmatici da portare al tavolo del dibattito pubblico e delle istituzioni. Sostenere il sistema delle piccole imprese femminili, potenziare le reti sussidiarie di welfare e colmare i divari nei servizi all’infanzia non rappresentano rivendicazioni isolate, ma condizioni strutturali irrinunciabili per assicurare la tenuta sociale e il futuro economico dell’intera nazione.

Commenti


bottom of page