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CORONAVIRUS – Inaccettabile riapertura il 1° giugno di acconciatori ed estetisti. Non ci stiamo a 3

Incomprensibile e inaccettabile. Confartigianato definisce la decisione del Governo di rinviare al 1° giugno la riapertura di acconciatori e centri estetici.


Con senso di responsabilità Confartigianato ha elaborato e presentato proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente le possibilità di ricavo, formulate nella consapevolezza che sono necessarie, ma alle quali non è stato dato alcun riscontro.


E ora Confartigianato non accetta che le attenzioni del Governo siano rivolte ad altri settori e si limitino ad una incomprensibile dilazione per i servizi alla persona. Del resto, al 1° giugno cosa potrebbe essere fatto di più rispetto ad oggi in termini di sicurezza? Si può far stare fermi, con costi continui e ricavi azzerati per gli interi mesi di marzo, aprile, maggio? No, Confartigianato non ci sta. "Finora siamo stati alle regole, ma la prospettiva di un altro mese e più di fermo obbligato non l’accettiamo”.



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