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E-COMMERCE - +485 milioni di euro in Lombardia tra lockdown e ripartenza. Il 53,1% MPI lombarde in e

 

Nel corso degli ultimi anni la diffusione delle tecnologie digitali ha incrementato le opportunità di scelta tra beni e servizi per il consumatore. La digitalizzazione dei processi produttivi ha modificato gli scambi tra imprese, il crescente accesso alla Rete dei cittadini ha diffuso l'utilizzo dell'e- commerce. La crisi da coronavirus, con le conseguenti limitazioni sul lato dell’offerta e la domanda, ha incrementato, con intensità straordinaria, gli acquisti on line. Le recenti stime dell’Unctad indicano per il 2018 un valore dell’e-commerce nazionale- che comprende quello tra imprese (B2B) e quello rivolto ai consumatori finali (B2C) – pari al 30,2% del PIL mondiale.


La crescita delle vendite on line B2C tra lockdown e riapertura in Lombardia – In Lombardia si stima che nel 2019 il 44% degli internauti lombardi che ha ordinato o comprato merci e/o servizi per uso privato su internet ha generato una spesa di 8.477 milioni di euro, pari al 25,1% del totale nazionale. Incrociando le stime dell’Unctad sul valore dell’e-commerce e il trend rilevato dall’Istat delle vendite di commercio elettronico si calcola che a livello nazionale nel trimestre marzo-maggio 2020 le vendite in rete ai consumatori finali sono salite del 31,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in valore assoluto pari a 1.937 milioni di euro. Sulla base di tali tendenze in Lombardia nei tre mesi in esame il valore delle vendite attraverso il canale dell’e-commerce, generato dagli e-shopper lombardi, è incrementato di 485 milioni di euro.

La forte crescita di questo canale di vend