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ABUSIVISMO – Massetti: ci vuole tolleranza zero. La nostra analisi su Repubblica




490mila pericolosi ‘fantasmi’ si aggirano per la Lombardia: sono i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi che popolano il sommerso. A denunciare le cifre del fenomeno è un’elaborazione dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia che lancia l’allarme sulla minaccia che rappresentano per le attività dei piccoli imprenditori. Il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti chiede “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”. Sono infatti 125.968 le aziende lombarde maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di 130.800 operatori abusivi che si spacciano per imprenditori, ma che di regolare non hanno nulla. È irregolare l’11,3% dei soggetti che svolgono attività indipendente; in particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono 108.614 imprese artigiane (86% del totale), soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi. In Lombardia, a livello provinciale l’artigianato è più esposto a Milano (50,2%), Lodi (50%) e Varese (47%).


Confartigianato lancia una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani’. Tre gli obiettivi dell’iniziativa: mettere in guardia i consumatori dal rischio di cadere nelle mani di operatori improvvisati, valorizzare qualità, durata, rispetto delle norme, convenienza e sicurezza del lavoro dei veri artigiani, richiamare le Autorità ad un’azione di controllo e repressione e di contrasto all’evasione fiscale e contributiva.



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