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DONNE IMPRESA – Confronto con Ministra Bonetti e On. Moretto: "Misure ad hoc per imprenditrici"



Il Family Act va integrato con misure ad hoc a sostegno delle madri imprenditrici, per aiutarle a conciliare lavoro e famiglia, e più in generale, con le risorse del Recovery Fund, va rafforzata la partecipazione femminile all’imprenditoria, incentivando la creazione di micro e piccole imprese e sostenendone la competitività e l’accesso al credito.

Lo sollecita Donne Impresa Confartigianato, il Movimento che rappresenta 84.630 imprenditrici alla guida di aziende artigiane, che oggi ha incontrato in videoconferenza la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e l’On. Sara Moretto, capogruppo di Italia Viva alla Commissione Attività Produttive della Camera.


La Presidente di Donne Impresa Confartigianato, Daniela Rader, ha sottolineato che “le imprenditrici e le donne italiane devono fare i conti con un welfare che non aiuta a conciliare il lavoro con la cura della famiglia. Risultato: l’Italia è all’ultimo posto in Europa per il tasso di occupazione femminile: 49,5% a fronte di una media del 63,3% nell’Ue a 28”.


Per invertire la rotta e colmare questo gap, le imprenditrici di Confartigianato hanno indicato alla Ministra Bonetti e all’On. Moretto la necessità di investire sempre di più sulle donne e sulla famiglia, tramite politiche sociali e fiscali che promuovano: l’imprenditoria femminile, al fine di incrementare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, colmando il gap dell’Italia con gli altri Paesi europei; la natalità; la genitorialità; il caregiver.


Lo ribadisce anche la Presidente di Donne Impresa Confartigianato Lombardia, Elena Ghezzi: "Il grande tema resta quello della conciliazione tra vita, famiglia e lavoro: un ambito dove purtroppo spesso non si considera la figura dell’imprenditrice. Servono anche per questa categoria, le cui rappresentanti spesso rivestono anche il ruolo di caregiver, servizi a disposizione per supportare la conciliazione. Non chiediamo sussidi. Chiediamo, invece, maggiore supporto concreto in questa forma, con servizi accessibili – vicini, fruibili, rendicontabili facilmente - a disposizione di tutte le famiglie, per incentivare così l’innalzamento del tasso di occupazione".


Donne Impresa Confartigianato ritiene che sia necessario integrare le misure previste dal Family Act con strumenti ad hoc per la conciliazione lavoro-famiglia delle imprenditrici a partire dalla necessità di realizzare una riforma strutturale per la defiscalizzazione contributiva sostenuta dalle imprese nel periodo di maternità delle donne, al fine di rimuovere ogni disincentivo in termini di costo economico all’assunzione di personale femminile. Allo stesso tempo sarebbe opportuno creare un Fondo cofinanziato da Stato e Regioni per sostenere l’imprenditrice in caso di maternità, incentivi alle amministrazioni locali che promuovono progetti di welfare insieme alle associazioni imprenditoriali e alle imprese stesse finalizzate a sostenere la cura dei figli e dei familiari, voucher per le spese legate alla conciliazione lavoro-famiglia, iniziative per la formazione imprenditoriale. Altrettanto importanti vengono considerati gli incentivi per favorire il ritorno al lavoro della madre lavoratrice, il riconoscimento all’imprenditrice dei contributi figurativi Inps per la maternità e per i periodi di riduzione dell’attività lavorativa per curare familiari anziani o non autosufficienti, l’aumento delle detrazioni per i costi di baby sitting e assistenza a familiari bisognosi di cure, maggiori strutture e serviz