top of page

Home

EVENTI - Imprenditorialità straniera, una sfida strategica per la Lombardia. Protagonisti al confronto promosso dall'Università Cattolica

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L'imprenditorialità straniera rappresenta una componente strutturale dell'economia lombarda. È da questa consapevolezza che ha preso le mosse il convegno "Oltre la nicchia etnica: l'imprenditorialità migrante tra innovazione, digitale e nuove competenze", promosso dall'Università Cattolica del Sacro Cuore nell'ambito del progetto europeo HUMUS E.T., che ha riunito mondo accademico, istituzioni e rappresentanti delle principali organizzazioni economiche per riflettere sul ruolo crescente dell'imprenditoria di origine straniera nello sviluppo del territorio.


Tra i protagonisti della tavola rotonda il nostro Segretario Generale, Carlo Piccinato, la cui partecipazione testimonia l'attenzione che il Sistema Confartigianato in Lombardia dedica a un tema che intreccia lavoro, integrazione, competitività e sviluppo economico.

"Questo è un tema che merita una grandissima attenzione. È un argomento da Aula Magna, perché riguarda il futuro della Lombardia. Per questo, il nostro sistema si sta interrogando: se vogliamo intercettare e rappresentare queste imprese, dobbiamo imparare a conoscerle nella loro specificità, costruendo relazioni e strumenti che tengano conto delle caratteristiche specifiche delle principali comunità presenti sul territorio. Non basta parlare genericamente di imprenditoria straniera: ogni comunità porta con sé una storia, una cultura d'impresa, modalità relazionali e bisogni differenti.

Comprendere queste peculiarità significa rendere la rappresentanza più efficace, più vicina alle imprese e più capace di accompagnarne la crescita, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la competitività dell'intero sistema produttivo lombardo. Scegliere di fare l'imprenditore significa integrarsi e offrire opportunità di lavoro, solidità economica e futuro anche ai dipendenti.

Chi vuole essere davvero il punto di riferimento delle imprese lombarde ha il compito di leggere questa complessità, conoscerla e trasformarla in partecipazione".



Le considerazioni del Segretario Generale trovano conferma nei dati elaborati dall'Osservatorio MPI che fotografano una realtà ormai consolidata. In Lombardia risiedono 1.221.520 cittadini stranieri, pari al 12,2% della popolazione regionale. I lavoratori stranieri dipendenti sono 612.262.

Numeri che raccontano una trasformazione profonda della società e dell'economia lombarda, alla quale anche il sistema della rappresentanza è chiamato a rispondere. Per Confartigianato Lombardia, infatti, la crescita dell'imprenditoria di origine straniera non rappresenta soltanto un fenomeno da osservare, ma una realtà con cui costruire un nuovo modello di relazione associativa. L'obiettivo è sviluppare una capacità di ascolto sempre più qualificata, capace di cogliere non solo le esigenze comuni delle imprese, ma anche le peculiarità culturali, organizzative e imprenditoriali delle principali comunità presenti sul territorio.



Commenti


bottom of page