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MEDIA – Granelli a Isoradio. Pronti per le sfide del cambiamento: al centro il valore artigiano



In una lunga intervista in onda oggi durante il programma di Isoradio ‘Siriparte’, condotto da Roberto Poletti, il Presidente di Confartigianato Marco Granelli affronta tutti i temi che stanno a cuore agli artigiani e alle piccole imprese. Granelli, nel presentare il programma di lavoro della sua presidenza, indica l’impegno per difendere ed esaltare il valore artigiano puntando su alcuni fattori essenziali: competenze, formazione continua, digitalizzazione. “Tra le sfide che intendiamo vincere – sottolinea – c’è anche quella di portare i nostri imprenditori sempre più sui mercati mondiali, facendoli diventare sempre più glocal”.

“Durante questi mesi – ha spiegato Granelli – gli artigiani e le piccole imprese hanno dato una grande prova di reattività alle difficoltà create dalla pandemia. Si dice che è cambiato il mondo. Ebbene, le piccole imprese, con la loro innata flessibilità e inventiva, si sono date da fare per cambiare e adattarsi. E io dico che c’è futuro per i nostri imprenditori! Innanzitutto, perché le piccole imprese sono sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. E poi perchè sono le uniche a garantire l’eccellenza manifatturiera made in Italy. Il valore artigiano dei prodotti e dei servizi delle nostre imprese è quello che fa la differenza, che distingue e rende il made in Italy unico al mondo”.

Il Presidente di Confartigianato, incalzato da Roberto Poletti, ha affrontato anche il tema degli ostacoli del sistema Paese: troppo fisco, troppa burocrazia, poco credito: “La nostra battaglia continua anche nei confronti del Governo, del Parlamento per far cambiare queste condizioni, per fare piazza pulita di questi vecchi, brutti vizi che bloccano le virtù dei nostri imprenditori. I lacci e laccioli che strangolano le imprese esistevano anche prima della pandemia. Adesso abbiamo un’occasione straordinaria per cambiare. Le risorse europee devono essere spese anche per rimuovere gli ostacoli che impediscono all’Italia di crescere e per valorizzare i nostri punti di forza, vale a dire l’artigianato e le micro e piccole imprese diffuse sul territorio. Non possono esserci esitazioni. Basta polemiche! Tutto il Paese deve rispondere in modo coeso a questa sfida con proposte serie, ragionate ed efficaci”.

Granelli ha spiegato la ‘ricetta’ di Confartigianato per usare i Fondi europei. “Questi soldi – sostiene – devono servire a realizzare investimenti in infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci e delle informazioni, che significa banda larga su tutto il territorio, sanità con una maggiore presenza di telemedicina, alta velocità anche lungo la dorsale adriatica. Ma anche, e soprattutto, formazione delle competenze e innovazione digitale e un grande piano strategico di rilancio delle piccole opere da rendere immediatamente cantierabili. Senza dimenticare una delle sfide più importanti: la semplificazione normativa, burocratica, fiscale, per liberare finalmente le imprese da adempimenti e costi inutili”.


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