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MOBILITA' - La filiera della bicicletta ad alta vocazione artigiana


In un momento in cui c'è grande attenzione sulla mobilità sostenibile, la bicicletta torna protagonista quale mezzo ecologico per eccellenza.

L'Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia ha tracciato, partendo dal Rapporto Artibici 2020 pubblicato dall'Ufficio Studi di Confartigianato, il perimetro della filiera della bicicletta in Lombardia: in Lombardia operano 557 imprese di cui il 68,2% sono imprese artigiane (quasi 3 volte il 25,5% dell'artigianato sul totale imprese), pari a 380 unità (di cui l’80% esegue riparazioni). Nella filiera la nostra regione è la prima sia per numero di imprese totali che artigiane. Tra le province a più alta vocazione alla filiera della bici -secondo l’indice che indica una elevata specializzazione settoriale delle imprese per valori superiori a 150- troviamo, al 2° posto, dopo Bolzano, la provincia lombarda di Sondrio (con indice pari a 278). Nella medesima classifica tra le prime 25 province maggiormente specializzate troviamo anche Lodi (198), Cremona (194) e Varese (157). Per l’artigianato tra le province lombarde è Lodi a presentare una maggiore specializzazione nella filiera della bici, posizionandosi 6^ nella classifica nazionale.

La composizione settoriale vede il 62,1% delle imprese della filiera operare nella Riparazione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio (346 imprese), il 20,8% nella Fabbricazione e montaggio di biciclette (116 imprese), il 9,7% nel Noleggio di biciclette (54 imprese) ed il 7,4% nella Fabbricazione parti e accessori per biciclette (41 imprese).

Per quanto riguarda l’artigianato si osserva che la Riparazione concentra l’80,0% delle imprese (304 imprese), quota superiore di ben 17,9 punti rispetto a quella rilevata per il totale delle imprese, segue la Fabbricazione e montaggio di biciclette con il 15,5% (59 imprese) e la Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette con il 4,5% (17 imprese).

Nella filiera, sono artigiane oltre 2 imprese su 3 (68,2%), ma si arriva a contare quasi 9 imprese artigiane su 10 (87,9%) nella Riparazione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio; metà delle imprese sono artigiane nella Fabbricazione e montaggio di biciclette con una quota del 50,9% seguita a poca distanza dalla Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette con una quota del 41,5% mentre risulta assente la presenza dell’artigianato nel Noleggio di biciclette.


L’utilizzo della bicicletta - L’analisi degli ultimi dati dell’Istat evidenzia che in Lombardia nel 2019 sono 213.000 i lombardi che usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola o in università; il 2,0% degli under 35 la utilizza per andare a scuola o all’università. Sono 21 le persone che in Lombardia usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola o in università ogni mille abitanti, valore superiore ai 17 ogni 1.000 abitanti rilevato in media a livello nazionale.



I dati relativi a 101 comuni capoluogo di provincia/città metropolitana su 109 indicano che nel 2018 dopo l’Emilia-Romagna è la Lombardia la regione con piste ciclabili più lunghe: 756,8 km. Nella top ten provinciale, per lunghezza delle ciclabili, figurano Milano, 4^ nella classifica, con 221 km e Brescia, 8^ nella classifica, con 151,7 km.

In un anno le piste della nostra regione si allungano di 25,5 km e tra le province è Brescia con 16 km in più a registrare la crescita maggiore anche a livello nazionale. La diffusione delle piste ciclabili è pari a 102 km per 100 km2, dato in continuo aumento, e a livello provinciale si evince una diffusione maggiore a Brescia 167,9 km per 100 km2, a Mantova con 164,4 km per 100 km2 e a Bergamo 127 km per 100 km2.


La mobilità in bicicletta è anche incentivata tramite i servizi di bike sharing: i dati relativi ai comuni capoluogo di provincia/città metropolitana indicano la presenza del servizio in 11 comuni lombardi su 12 con una flotta di 18.332 biciclette (44% dell’intera flotta a disposizione a livello nazionale) pari ad una diffusione di 80,9 biciclette ogni 10 mila abitanti dei comuni lombardi capoluogo di provincia/città metropolitana che dispongono del servizio. La diffusione maggiore la si registra nei capoluoghi di: Milano con 121,3 biciclette ogni 10 mila abitanti, Bergamo con 53,6 biciclette ogni 10 mila abitanti, Mantova con 40,5 biciclette ogni 10 mila abitanti e Brescia con 25,3 biciclette ogni 10 mila abitanti.

Gli effetti della crisi Covid-19 - A livello nazionale si osserva come la crisi Covid-19 ha pesato sensibilmente sulla filiera della bicicletta, anche considerando che i due mesi di lockdown marzo-aprile compongono il bimestre con la più elevata produzione del settore: nei primi sette mesi del 2020 la produzione a livello nazionale si riduce di un quarto (-24,5%) . Anche sul mercato estero si registrano forti tensioni: nel I semestre del 2020 il made in Italy della bicicletta diminuisce del 13,7% perde pari a 44 milioni di vendite all’estero in meno. Prima dello scoppio della crisi Covid-19, le esportazioni di prodotti legati alla bicicletta segnano una ottima performance: nel 2019 il made in Italy del settore della bicicletta è in salita del 5,2%, trend migliore del +2,3% del totale esportazioni; tra i maggiori mercati trainano, con una crescita a doppia cifra, Polonia (+21,6%), Germania (+13,7%), Spagna (+13,1%) e Belgio (+10,7%).

Un milione di persone (1.003.000) usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola, con un rapporto di 17 utilizzatori ogni 1.000 abitanti; la più elevata propensione all’uso della bici si osserva a Bolzano con 58 ciclisti a scuola o al lavoro ogni 1.000 abitanti, Veneto con 43 ciclisti a scuola o al lavoro ogni 1.000 abitanti, Emilia-Romagna con 41 ciclisti a scuola o al lavoro ogni 1.000 abitanti.


Per saperne di più scarica qui il Rapporto Artibici 2020 elaborato dall'Ufficio Studi di Confartigianato:

Confartigianato_Artibici2020
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