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LECCO - Gli effetti della crisi energetica: una tavola rotonda con esperti per fare il punto



Le imprese manifatturiere sono state pesantemente colpite dalla crisi energetica, nell’8,8% dei casi con una riduzione o sospensione dell’attività, mentre il 70,3% delle imprese indica i rincari energetici tra le criticità del primo semestre del 2023. I maggiori costi energetici hanno contribuito a un rallentamento della produzione manifatturiera, dopo che nella ripresa post pandemia e prima della crisi energetica (2019-2021) aveva registrato in Itala una performance migliore dei competitor europei. A questi dati si aggiungono gli eventi calamitosi di questi giorni che hanno drammaticamente colpito il territorio dell’Emilia Romagna.


“Rincari energetici e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia – commenta Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco – Entrambe influiscono pesantemente sull’intera comunità, sia che si parli di persone e famiglie sia che si allarghi il campo alle imprese. Ovviamente in queste ore il pensiero va ai cittadini dell’Emilia Romagna e ai nostri colleghi imprenditori che hanno perso tutto. Ancora una volta ci troviamo a considerare la fragilità del nostro territorio e l’importanza di agire in via preventiva per mettere in sicurezza persone e attività economiche. E’ evidente che non possiamo più fermarci a riflettere – e agire – solo in concomitanza di questi eventi che, purtroppo, sono sempre più frequenti. Dobbiamo guardare avanti e porci tutti obiettivi a medio e lungo termine, non dettati dall’emergenza, climatica o energetica che sia”.


Da qui la volontà di Confartigianato Imprese Lecco di organizzare una tavola rotonda con esperti per fare chiarezza su una delle possibili risposte che chiama a collaborare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni: le CER, Comunità energetiche Rinnovabili.


“Se ne sta parlando molto, anche se il quadro normativo tarda a dare il via libera all’effettiva applicazione, ma è bene farsi trovare pronti – continua Riva – Le rinnovabili permettono di sganciarsi dalle dinamiche del mercato energetico e le CER in particolare costituiscono una delle opportunità più importanti che permettono a più soggetti diversi tra loro di aggregarsi, autoprodurre e consumare energia. Oggi l’energia è il tema centrale per tutti, per il Paese e anche per la nostra Associazione, che è pronta, anche grazie al suo consorzio energetico CEnPI, a giocare un ruolo di primaria importanza. Confartigianato e CEnPI sono in costante aggiornamento sull’andamento dei mercati energetici e stanno lavorando ad un cotesto allargato, portando competenze alte e dando risposte di qualità ai fruitori dei servizi energia. Ne è un esempio la tavola rotonda organizzata a margine della nostra assemblea riservata ai soci. La tematica è talmente delicata e importante che l’abbiamo voluta mettere al centro di uno dei momenti associativi più importanti per Confartigianato, aprendo la discussione anche al pubblico. Abbiamo chiesto di aiutarci a delineare al meglio il quadro delle CER, a due esponenti di spicco come Paolo Arrigoni, presidente GSE e Giacomo Cantarella, business develpomente manager di EPQ Srl. Anche in questo momento drammatico, vogliamo essere a fianco delle imprese in modo competitivo e resiliente: se è vero che le PMI formano la gran parte del PIL dei territori, allora vogliamo essere centrali nelle politiche in campo oggi e in futuro”.


L’appuntamento “Una nuova energia per il territorio: le Comunità Energetiche Rinnovabili – I vantaggi per PMI, Pubbliche Amministrazioni e cittadini” è in programma lunedì 29 maggio alle 18.15 all’Auditorium della Camera di Commercio Como-Lecco (via Tonale 28/30, Lecco). Al termine degli interventi moderati dal segretario generale aggiunto di Confartigianato Imprese Lecco, Vittorio Tonini, sarà possibile porre le proprie domande ai relatori. L’evento è aperto a cittadini, imprese e PA previa registrazione sul sito artigiani.lecco.it

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