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OSSERVATORIO - La recessione della Germania e gli impatti sul nostro export


“La flessione dell’economia tedesca è un tema che impatta direttamente la nostra Lombardia, alcune province in particolare. Se infatti, a livello nazionale, la Germania è il primo mercato del Made in Italy, tra le maggiori province esportatrici di prodotti manifatturieri, considerandole per valore assoluto, troviamo Brescia sul primo gradino del podio, Milano al terzo posto, poi Bergamo, e - più in basso - anche Monza Brianza, Varese e Mantova – è il commento accorato del Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti. La frenata dell’economia tedesca, penalizzata da una politica fiscale austera, sta riducendo la domanda di prodotti importati e a risentirne sono le aziende italiane, con la Lombardia prima regione per valore assoluto con oltre 20 miliardi di export annui”.


Nel primo trimestre del 2023 si conclama la recessione tecnica in Eurozona, su cui agisce la pesante flessione dell’economia della Germania, il cui PIL nel primo quarto del 2023 segna il secondo arretramento consecutivo, pari al -0,3% dopo il -0,5% del quarto trimestre 2022.


Avversione all’inflazione e politica fiscale restrittiva – L’inflazione in Germania a giugno 2023 è al 6,8%, in linea con il 6,7% dell’Italia ma superiore al 5,5% della media Eurozona. Mentre l’elevata inflazione sta guidando una pesante stretta monetaria, con i tassi di riferimento della Bce aumentati di 400 punti base in un anno, la scorsa settimana il Governo tedesco ha varato il budget federale per il 2024, delineando la fine della finanza pubblica espansiva. La spesa pubblica scende del 6,1% in termini nominali e il deficit di bilancio sarà significativamente ridotto. La politica fiscale restrittiva ha lo scopo di frenare l’inflazione e di garantire il margine di manovra di bilancio del governo federale.


La frenata dell’economia tedesca sta riducendo la domanda di prodotti importati, tra qui quelli lombardi. Secondo le previsioni dello scorso maggio della Commissione europea, nel 2023 le importazioni tedesche di beni e servizi sono previste in salita di un limitato +0,6% a fonte del +3,1% dell’Eurozona. Ciò rappresenta un alert per la nostra regione e le sue imprese poiché la Germania è il primo mercato di sbocco del made in Lombardia, a cui seguono Francia (2^) e Stati Uniti (3^). L’ammontare delle esportazioni negli ultimi 12 mesi (II trimestre 2022-I trimestre 2023) è di 20.868 milioni di euro, valore assoluto più elevato rilevato tra le regioni italiane.


I prodotti lombardi maggiormente esportati verso il mercato tedesco sono: prodotti della metallurgia (18,7% del totale esportazioni verso la Germania), macchinari e apparecchiature (14,4%) e prodotti chimici (10,9%). All’export dei primi, prodotti della metallurgia, contribuisce in misura maggiore Brescia (1^ anche a livello nazionale), determinandone il 39%; lo stesso vale per macchinari e apparecchiature a cui Brescia contribuisce per il 23,3% (1^ anche a livello nazionale), a cui segue nella classifica lombarda Bergamo (21,1%); mentre all’export di prodotti chimici verso la Germania risultano più esposti, perché maggiori esportatori, anche a livello nazionale, Milano (28,3% export lombardo di prodotti chimici) e Bergamo (26,2%).

Nei primi tre mesi del 2023 la dinamica dell’export sul mercato tedesco è negativa e pari al -2,1% per il totale e al -1,0% per le esportazioni di prodotti manifatturieri (97% del totale), nonostante l’aumento dei prezzi alle esportazioni spinto dal caro commodity e dalla crisi energetica. A livello provinciale in Lombardia 6 su 12 mostrano dinamiche precedute da segno meno già nei primi tre mesi dell’anno in corso. La provincia di Brescia, maggiore esportatrice, mostra anch’essa un trend negativo del -0,7%. Tra i prodotti più venduti sul mercato in esame sono proprio quelli della metallurgia, i più esportati verso il mercato tedesco, a registrare al primo trimestre dell’anno in corso un calo, addirittura a doppia cifra, del -11,1%.



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